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L’oro blu di Como custodito nella caverna: un trionfo la visita speciale nel cuore della collina (video)

Dietro a un gesto semplice e quotidiano come aprire il rubinetto di casa si nasconde un grande lavoro fatto di tecnologia, controlli e attenzione costante.

È iniziato così, tra curiosità, stupore e tantissime domande, il tour “Impianti Aperti” promosso dal Gruppo Acinque, che sabato 23 maggio ha inaugurato l’edizione 2026 con una giornata sold out alla centrale di potabilizzazione del Baradello di Como. Circa 200 persone hanno partecipato alle visite guidate all’impianto gestito da Le Reti, entrando nel cuore nascosto del sistema idrico cittadino.

Un viaggio sotterraneo dentro la montagna, là dove dal 2001 vive una delle strutture più innovative del territorio: la “Caverna” del Baradello, costruita all’interno di un ex rifugio antiaereo e ancora oggi considerata un esempio all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e ambientale. Invisibile all’esterno, silenziosa, perfettamente integrata nel colle, la centrale custodisce ogni giorno un lavoro fondamentale: trasformare l’acqua del lago di Como in acqua potabile sicura per oltre 83 mila cittadini.

L’acqua viene captata a 45 metri di profondità al largo di Villa Geno e, attraverso un sofisticato sistema di filtraggio e disinfezione, arriva nelle case dei comaschi dopo un percorso fatto di controlli, tecnologia e investimenti continui. Un processo complesso che molti visitatori hanno potuto osservare da vicino per la prima volta.

Ed è stato proprio questo a colpire di più: la possibilità di vedere cosa succede “dietro le quinte” di un servizio essenziale. «Sono cose che vivi ogni giorno senza sapere davvero come funzionano», racconta un partecipante al termine della visita. «La parte più interessante è stata capire tutti i passaggi: da come l’acqua viene pescata nel lago a come viene filtrata, purificata e portata nelle nostre case».

Per altri, l’aspetto più sorprendente è stato rendersi conto del valore nascosto dell’acqua e del lavoro necessario per preservarla. «È stata una visita molto interessante sotto tutti i punti di vista, sia tecnici sia informativi», commenta un altro visitatore. «Ti fa capire quanta attenzione ci sia dietro qualcosa che diamo per scontato».

Ed è proprio questo il senso di “Impianti Aperti”: avvicinare i cittadini ai luoghi e alle persone che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali al territorio, creando anche un momento di riflessione sul valore delle risorse naturali e sull’importanza di un loro utilizzo consapevole. Come ha sottolineato anche il Presidente di Acinque Matteo Barbera.

Dopo il successo del primo appuntamento, il viaggio dentro i “cuori nascosti” dei servizi energetici e ambientali del territorio proseguirà domenica 7 giugno con la visita al termovalorizzatore e alla centrale del teleriscaldamento di Como, nuovo capitolo di un percorso che continua ad attirare cittadini desiderosi di conoscere più da vicino il funzionamento della propria città. Per partecipare alla visita occorre prenotarsi, tramite la piattaforma Eventbrite.it a questo link.

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