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Punti di vista

Eventi Estivi, Gaddi (al solito) la tocca piano: “Il ridicolo passa al patetico. Poveri turisti, anime in pena”

Il ragazzo è fatto così, prendere o lasciare.

In effetti da un po’ s’attendeva che esternasse a proposito degli Eventi Estivi organizzati dal Comune di Como.

Più che estivi, invero, pre-autunnali.

QUI RACCONTIAMO LA NON SCINTILLANTE SERA DEL DEBUTTO

Così il faraonico papà di EsCo e delle Grandi Mostre, l’ex assessore alla Cultura e ultraforzista Sergio Gaddi, libera i polsini dai gemelli, scioglie il papillon, sorseggia il suo Vodka Martini (“Agitatonon mescolato”), mette in spalla il bazooka e schiaccia il grilletto (se le parole brutte-brutte vi turbano e, soprattutto, se siete residenti del Centro Storico, fermatevi qui).

La lugubre desolazione della Como agostana è tutta in questa immagine spenta. Un adesivo appiccicato per terra, un’estate fatta di 2 misere occasioni, una sedia da trascinarsi stancamente, che del ridicolo passa al patetico, un’incapacità inconsistente che nemmeno più indigna.

Il nulla è adesso, e il dramma vero non tocca chi come noi si è assuefatto allo schifo, ma infetta quelle povere anime in pena dei turisti, che vorrebbero vivere e si trovano a bisbigliare. Ma massimo fino alle 22, che poi i coglioni devono dormire.

LA SFORTUNATA E TRISTE STORIA DEGLI EVENTI ESTIVI A COMO

La lugubre desolazione della Como agostana è tutta in questa immagine spenta. Un adesivo appiccicato per terra,…

Pubblicato da Sergio Gaddi su Martedì 13 agosto 2019

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

(Tutte le foto di Sergio Gaddi: ©Carlo Pozzoni per ComoZero, diritti riservati)

13 Commenti

  1. Mah, il dott. Gaddi può tornarsene da dove è venuto, lí magari troverebbe quello che non c’è a Como…

  2. Gaddi, si ricandidi, stavolta come sindaco..diciamo che magari il residente potrebbe avere pazienza fino alle 23-23.30 e non essere apostrofato..Como è anche residenziale, non solo in centro

  3. Ma avercene di Gaddi, ahahahaha……Se la signora Corti avesse più memoria e meno invidia ricorderebbe che dopo Gaddi a Como c’è stato il diluvio. Con lui c’erano mostre, concerti estivi, cose da fare, che oggi ci mancano come l’aria….. e invece ci sono queste qui che rosicano e basta….

  4. Gaddi è l’unica persona seria che ha fatto moltissimo per questa città. Il paragone con gli assessori di oggi non si pone nemmeno. E comunque in questo post ha perfettamente ragione, e Luisa è la tipica comasca col paraocchi

    1. Seria??? Ma di chi sta parlando? Dello stesso gaddi? Per aver fatto un paio di mostre trite e ritrite ? Ma per favore, Como meriterebbe molto di più… che tristezza, non riuscite ad uscire dalla muffa: ma non ha letto che cafone è?

    2. Seria??? Ma di chi sta parlando? Dello stesso gaddi? Per aver fatto un paio di mostre trite e ritrite ? Ma per favore, Como meriterebbe molto di più… che tristezza, non riuscite ad uscire dalla muffa: ma non ha letto che tristezza di linguaggio? Va beh che ora ca di moda il volgare ….

      1. ecco un’altra che preferisce invidiare invece di pensare. Gaddi ha fatto mostre stupende a Como per 15 anni con una valanga di visitatori. Nessuno prima di lui e soprattutto dopo di lui ha fatto nemmeno una millesima parte. Quindi metti da parte la tua invidia e pensa alla città, la vera tristezza è pensare a gente autolesionista che la pensa come te…. In qualsiasi altro posto in Italia Gaddi sarebbe stato fatto santo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        1. Ecco un’altra che parte da un complimento per arrivare alla beatificazione!

          Organizzato mostre per 15 anni a Como? Difficile essendo stato assessore per 10..

          Certo ha ottenuto risultati, ma non significa che allora abbia automaticamente ragione su tutto: si potrà anche criticarlo o non è permesso?

  5. Credo sempre di più che Sergio Gaddi sia ormai definitivamente lontano dalla politica e della conseguente ricerca del consenso elettorale, un vero battitore libero, sicuramente uomo di cultura, a volte geniale a volte insopportabile e volgare, a volte tutto questo contemporaneamente, mai banale, vede però la città da bohémien quale é o cerca di esserlo, dimenticando però che c’è anche chi lavora, produce, crea prodotti e reddito, magari iniziando alle 6 di mattina, per costoro il nostro Sergio probabilmente auspicherebbe che vivessero direttamente in aree industriali così da non infastidire i possibili svaghi in città, fino alle ore piccole, dei tanti (dice lui) che ora vivono tristi e repressi in una “città morta”
    Sferzante, come sempre, arricchisce comunque il dibattito creativo con i suoi interventi.

  6. @Patrizia – ecco un’altra che preferisce invidiare invece di pensare. Gaddi ha fatto mostre stupende a Como per 15 anni con una valanga di visitatori. Nessuno prima di lui e soprattutto dopo di lui ha fatto nemmeno una millesima parte. Quindi metti da parte la tua invidia e pensa alla città, la vera tristezza è pensare a gente autolesionista che la pensa come te…. In qualsiasi altro posto in Italia Gaddi sarebbe stato fatto santo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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