Riceviamo e pubblichiamo un contributo dell’ex consigliere comunale Luigi Ciullo dopo aver visto la mostra dei bambini della scuola Corridoni allestiti negli spazi del Novocomum e avente la cittadella razionalista e l’intero quartiere come soggetti principali.
AL NOVOCOMUM L’INSEGNAMENTO dei CITTADINI di DOMANI a quelli di OGGI.
“Il Quartiere è un intreccio, un’unione di voci di persone, di cuori”: questo il tema della Mostra dei lavori degli scolari della Scuola Corridoni. Sì, proprio quella che il Sindaco Rapinese vuole chiudere per farci un autosilo.
Le immagini rappresentate dagli studenti toccano il tema delle relazioni tra edifici, funzioni e umanità nel loro costante dialogo.
La comunicazione continua di ruoli, personaggi, palazzi e ambizioni colti nella vita quotidiana del quartiere in cui sport, architettura, formazione culturale e paesaggio si fondono insieme rendendo vero e vivo il luogo amato.
- Nessuna parte è superflua nel suo concorrere alla qualità del tutto.
- Nessun elemento predomina e soffoca l’altro.
- L’equilibrio è regola nonché risposta per le persone incapaci di valutare i problemi nella loro complessità.

A differenza del Sindaco, gli scolari guidati dalle loro educatrici hanno compreso l’importanza della complessità e della reciprocità nel mondo i cui gli errori troppo spesso derivano dall’affrontare i problemi singolarmente anziché risolverli tenendo conto delle loro essenziali interrelazioni.
Solo integrando anziché dividendo, immedesimandosi invece di astrarsi, comunicando anziché tacendo, è possibile trovare le soluzioni per crescere e migliorarsi. Come insegna l’elogio al “Pensiero complesso” del filosofo Edgar Morin recentemente scomparso.
I giovani alunni della Corridoni insegnano tutto questo al Sindaco e ai suoi consiglieri, la cui scarsa attenzione agli altri li ha portati inevitabilmente a chiudere le porte ad ogni sostenibile innovazione nell’equilibrio delle rispettive relazioni di reciprocità.
Luigi Ciullo – ex amministratore di Como.