Oggi, lunedì 9 febbraio, l’associazione Nova Como ha diffuso una lettera aperta in solidarietà ai dipendenti del Comune di Como che mercoledì 11 febbraio scenderanno in sciopero. La pubblichiamo di seguito.
L’11 febbraio i dipendenti del Comune di Como hanno proclamato uno sciopero. Uno sciopero che non nasce per caso, né per capriccio. Nasce da un disagio reale e profondo, sedimentato nel tempo, che trova il coraggio di manifestarsi in modo pubblico, visibile, collettivo.
A loro va il nostro sostegno pieno, convinto, responsabile. Questa mobilitazione non riguarda solo una rivendicazione salariale – pur legittima e necessaria in un contesto segnato dall’aumento del costo della vita e da scelte di questa Amministrazione, dall’inflazione e dalla crescente complessità del lavoro pubblico – ma investe una questione più ampia, più profonda e più decisiva: il riconoscimento del valore delle persone e professionale di chi ogni giorno fa funzionare la macchina comunale.
Difendere i lavoratori comunali significa difendere la tenuta dei nostri servizi pubblici. Significa evitare che la pubblica amministrazione diventi un luogo di demotivazione, di impoverimento professionale, di fuga delle competenze.
Credere nel Comune come luogo di lavoro di eccellenza vuol dire credere in un’amministrazione capace di attrarre competenze, di far crescere professionalità, di valorizzare l’esperienza, la formazione continua, la dedizione quotidiana.
Lo sciopero dell’11 febbraio è quindi anche un atto politico nel senso più alto e nobile del termine.
Non uno scontro sterile, ma un richiamo forte al rispetto, al dialogo, alla responsabilità istituzionale. Un invito a ricostruire un clima in cui il confronto non venga percepito come una minaccia, ma come una risorsa imprescindibile per governare una città complessa come Como.
A chi lavora nel Comune di Como va detto con chiarezza: non siete soli. La vostra dignità professionale riguarda tutti noi. Riguarda i cittadini che ogni giorno usufruiscono dei servizi pubblici. Riguarda le famiglie, le imprese, le associazioni. Riguarda l’idea stessa di una città giusta, moderna, capace di crescere senza lasciare indietro nessuno.
L’11 febbraio 2026 sia il simbolo di un nuovo inizio e di una presa di consapevolezza forte da parte di chi amministra questa nostra città, dell’avvio di un percorso serio e responsabile di ascolto e di riconoscimento del valore delle persone e del lavoro.
Saper governare significa riconoscere i problemi, ascoltare le istanze della comunità e avere il coraggio di correggere la rotta quando necessario. Chissà che questa volta il Sindaco sappia rispondere con responsabilità e lungimiranza scegliendo finalmente la strada giusta.
Con rispetto, responsabilità e solidarietà.
Nova Como