Il dibattito sul futuro dei ciliegi di via XX Settembre – che tiene banco ormai da quasi 3 mesi – è tornato in queste ore prepotentemente alla ribalta. Di seguito pubblichiamo l’intervento di un nostro lettore che, pur citando il caso specifico, allarga il tema alla gestione e alla manutenzione del verde a Como.
Di seguito il testo integrale.
Non entro nel merito della diatriba sui ciliegi anche perché sta diventando stucchevole – mettiamole a posto queste piante – ma, a mio avviso, sa anche di guerra voluta al sindaco e all’amministrazione comunale (che comunque non ascoltano il cittadino ma fanno sempre e solo di testa loro e così non si capisce cosa vogliano dimostrare; non che io voglia salvarli, affari loro).
Però, passando per via XX Settembre ho proprio notato lo stato in cui sono le piante, alcune mancanti, altre veramente mal tenute, dove sono evidenti pessime potature, rami secchi non rimossi, alcune malate, diverse senza forma segno di tagli sbagliati.
Qui mi preme sottolineare l’incuria in cui sono tenute queste piante e non è questione di ciliegio, però o melo selvatico. Tralascio poi l’aiuoletta alla base delle piante: un orrore.

Sindaco, Sindaci del passato e Sindaco futuro, abbiate cura delle piante e dei viali.
E questa sarebbe la città più bella del mondo? Smettiamola di fare credere che il ferro sia oro. Tanto vale anche per molti altri aspetti della città.
Una seria politica per l’ambiente è doverosa anche per situazioni spicciole come i ciliegi.
Un ambiente pulito e ordinato è segno di civiltà; ma è vero, purtroppo, che oggi col degrado generale (= degrado Italia!) a tutti i livelli, politica compressa, a un certo punto la gente finisce per assuefarsi e rassegnarsi ad accettare tutto, specie i giovani che essendo nati in questo contesto ambientale lo considerano come la loro normalità.
Sono comunque fiducioso, seppur con qualche riserva, che si possa tornare a tempi migliori.
Buona Como a tutti.
E. Malgrati