Non è infrequente che l’ex assessore alla Polizia locale della seconda Giunta Botta (1998-2002), Nini Binda intervenga nel dibattito pubblico sulla città. E spesso lo fa con interventi che fanno discutere, sollevano dibattiti e – inevitabilmente – qualche polemica. Probabilmente quello di oggi – che Binda ha corredato con una foto di bottiglie e rifiuti – seppur breve, e dedicato alla radicale trasformazione che hanno vissuto e stanno vivendo alcune piazze del centro, si collla esattamente in quel filone. Lo pubblichiamo integralmente di seguito (e pronti ad accogliere repliche, interventi e opinioni alla mail redazionecomozero@gmail.com).
Piazza Volta e Mazzini hanno perso ormai la loro identità.
Un po’ più di ordine e controllo in salotto sarebbe auspicabile, ma così facendo si scambia il significato delle piazze.
I residenti se ne vanno e lasciano i loro appartamenti.
La aperitivizzazione di una generazione è sotto gli occhi di tutti, lunghe giornate vuote si accendono la sera grazie a fumo e alcool in compagnia, con la complicità di un buon clima e di un bel posto.
C’e stato un tempo in cui il ridicolo disonorava, purtroppo il ridicolo è stato anestetizzato, oggi si vedono persone illustri con calici sempre in mano a brindare tra un mojto e l’altro corriamo spensierati verso un sfacelo estetico ancor prima che etico.