Appena arrivata a Como, la Fiera di Pasqua è subito finita nel mirino dell’amministrazione comunale (come peraltro accade ormai da tempo anche a Mercato mercerie e Mercato Coperto). Sin da ieri – primo giorno delle bancarelle lungo viale Varese, oggi il secondo – sono scattati i controlli e le verifiche su merce, documenti, posizioni. Un trend, quello dei controlli a tappeto sulle manifestazioni mercatali, che prosegue con insistenza crescente e senza sosta da mesi: a volte soltanto tramite la Polizia Locale, in altri casi in collaborazione con altre forze dell’ordine.
Ad ogni modo, la scena immortalata oggi poco dopo le 18.30 da un nostro lettore, gli ha anche fatto scattare una piccola riflessione che va oltre la giustezza o meno delle sanzioni: “Sono passato dalla Fiera di Pasqua sia ieri che oggi – recita il messaggio inviato alla redazione (per contattarci: redazionecomozero@gmail.com) – In particolare questa sera mi ha colpito vedere gli agenti sostare per un po’ di tempo davanti a una bancarella e poi procedere a quella che almeno a me è parsa una sanzione o comunque la verbalizzazione di qualcosa”.
“Non metto in discussione il fatto che se vengono fuori irregolarità non debbano essere presi provvedimenti, ma questo vale per tutto – aggiunge la mail – Noto però che i controlli sia sul mercato tradizionale di Como, sia ora sulla Fiera appena arrivata a Como sono veramente martellanti. Non dico che forse un tale attivismo sarebbe servita e servirebbe di più altrove, magari in giornate di traffico micidiale come queste, ma una battuta me la concedo: arrivare a Como e prendere una multa sembra ormai diventata la tipica accoglienza comasca…”.