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Punti di vista

“Quel poco di anima che Como aveva sta diventando qualcosa di finto. Un referendum come finirebbe?”

Hanno fatto inevitabilmente discutere molto il reportage su Como del giornale francese Le Monde e l’intervista rilasciata dal presidente del Como Mirwan Suwarso nella quale – naturalmente in prospettiva – nel nuovo stadio sognerebbe “una struttura polifunzionale per il turismo che quindi dovrebbe avere circa 10 ristoranti lì, ma tutti con vista sul lago”.ì

Partendo da quegli spunti e affrontando anche il tema più generale dei grandi cambiamenti che la città sta vivendo tra luci e ombre in questi anni, ospitiamo la lettera di una nostra lettrice (che conclude anche con una piccola provocazione). Naturalmente per altri contirbuti, lettere e repliche è sempre possibile scrivere a redazionecomozero@gmail.com.

Di seguito, il testo integrale.

Buongiorno,
ho letto con molto interesse l’articolo del giornale “Le Monde” su Como.

La città che già prima aveva un’anima poco visibile, sta per diventare una Disneyland con buona pace degli abitanti a cui forse non dispiace vederla trasformare in qualcosa di finto.

E’ da accettare il cambiamento che è avvenuto in tutte le città, negozi storici soppiantati da catene di abbigliamento ed accessori, altri che vendono articoli carissimi di lusso, ma addirittura vedere la città svenduta al miglior offerente è di una tristezza unica.

Quando ho letto che nella zona stadio sono previsti 10 ristoranti mi sono cascate le braccia, non saranno certo per i comaschi o per persone “normali”, ma per i ricchi amici di chi sappiamo sta investendo per avere un ritorno.

Como è situata in una conca senza spazi per espandersi in pianura, le poche zone verdi erano (penso di poter già usare il passato) i giardini pubblici e il parco di Villa Olmo, accessibili a tutti, grandi, piccoli ed anziani. Non voglio toccare l’argomento scuole, già dibattuto in altre sedi.

Il fatto che ci sia anche una certa dose di malviventi ovviamente non tocca minimamente i nuovi padroni della città, cha arrivano dagli aeroporti in auto e non muoveranno un passo ad di fuori del futuro luna park.

Una domanda senza risposta sarebbe: ma siamo sicuri che con un referendum la maggioranza voglia che Como abbia tutto questo lustro internazionale?

Grazie per la cortese attenzione
L.A.

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