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Sanità

Covid attenzione alta per le riaperture. Ats: “I contagi calano ma non come a novembre, aumento quarantene nelle scuole”.

Sono 2.423 i casi di Covid registrati nel territorio di Ats Insubria, nel periodo dal 16 al 22 aprile: 1.006 a Como e 1.417 a Varese.

Secondo quanto comunicato dall’agenzia sanitaria, i contagi continuano a scendere ma non nel modo sperato. L’indice di positività dei tamponi si conferma in calo passando complessivamente dal 15,7% al 14,3%.

“Dall’ultima settimana di marzo, con oltre 4mila contagi, è iniziata una bella discesa fino ad arrivare questa settimana a 2.423 casi – ha commentato il direttore sanitario Giuseppe Catanoso – Non è però una discesa impetuosa, come quella del mese di novembre-dicembre, ma più graduale. L’età media inizia ancora ad abbassarsi. L’indice Rdt ha avuto un rialzo, portandosi a 1 ma ci auguriamo che continui il trend in discesa”.

Per quanto riguarda l’incidenza per 100mila abitanti, nell’ambito Lariano tutti i territori si confermano sotto il valore 250. Commentando il dato sul territorio comasco e varesino, Catanoso ha osservato: “C’è in generale un miglioramento ma mi piacerebbe che fosse più sensibile”.

Ancora, Ats Insubria ha registrato un aumento del numero di quarantene in ambito scolastico. “C’è stato un aumento abbastanza sensibile dei soggetti posti in quarantena fiduciaria – così Catanoso – ci sono stati 113 casi di Covid che hanno portato a un numero notevole di quarantene, con solo due focolai in due classi dell’asilo nido entrambe in provincia di Como”.

Il dottor Paolo Bulgheroni, direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, ha sottolineato l’importanza di tenere alta l’attenzione in previsione delle riaperture delle attività produttive.

“Osservando l’andamento della curva epidemica sul nostro territorio emerge che ogni volta che ci sono occasioni e situazioni che aumentano il contatto sociale delle persone, ad esempio il periodo pasquale, la curva tende a subire un incremento che spesso è più rapido della successiva discesa. Dobbiamo evitare che tutti i sacrifici fatti finora vengano vanificati. Parallelamente alla campagna vaccinale epocale che si sta portando avanti, e che recluterà in tempi brevi il maggior numero di persone possibile, deve comunque rimanere alta l’attenzione per non aumentare il livello di diffusione del contagio”.

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