Proprio oggi il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha affermato che secondo numeri e dati a sua disposizione la Lombardia sarebbe potenzialmente già in zona arancione e non più rossa (dove, intanto, rimane).
Como e Lombardia, Fontana: “Ora inizierà la discesa. Dai dati saremmo già in zona arancione”
Di sicuro, però, la provincia di Como non è tra quelle Lombarde che contribuisce a un calo veloce della curva di contagi, ricoveri e decessi. A dirlo sono i numeri messi nero su bianco dalla Fondazione Bruno Kessler risalenti a venerdì scorso e pubblicati sull’edizione di oggi di Repubblica circa l’ormai celebre indice Rt, ossia quello che fa il punto sull’indice di trasmissibilità del Coronavirus.
Da sottolineare che dove l’indice Rt è compreso tra 1,25 e 1,5 una zona diventa arancione; se superiore a 1,5 diventa rossa.
La provincia di Como, purtroppo, è largamente la peggiore di tutta la regione, con un indice Rt pari a 1.93.
Segue, in questa graduatoria poco felice, Bergamo con 1,72 mentre Varese è terza con 1,65 seguita da Brescia (1,64) Lecco (1,61) Mantova (1,6) e Monza-Brianza (1,55).
Sotto la quota 1,5 ci sono Cremona (1,45) Lodi (1,41) e Milano (1,36).
Dai più incoraggianti – ossia con Rt inferiore a 1,25 – soltanto Sondrio (1,23) e Pavia (1,22).