È stato inaugurato questa mattina, 22 gennaio, l’Ospedale di Comunità di Bollate, nuovo presidio della sanità territoriale dell’ASST Rhodense. Presenti il vicepresidente di Regione Lombardia Marco Alparone, l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il Consigliere regionale Patrizia Baffi presidente della Commissione Sanità, il sindaco di Bollate Francesco Vassallo, e il Direttore generale dell’Asst Rhodense, Marco Bosio.
La struttura è ospitata all’interno della Casa di Comunità di Bollate, in via Piave 20, e rappresenta un tassello strategico nel potenziamento dei servizi di prossimità previsti dal modello lombardo di assistenza territoriale.
L’Ospedale di Comunità è una struttura a bassa intensità di cura, con assistenza infermieristica garantita 24 ore su 24, dotata di 20 posti letto accreditati per degenze brevi. È destinata a pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero per acuti, ma che hanno bisogno di un percorso assistenziale intermedio per completare le cure o facilitare il rientro al domicilio in condizioni di sicurezza.
“Regione Lombardia – ha sottolineato il vicepresidente Alparone – attraverso una capacità di programmazione e di attuazione delle risorse finanziarie del PNRR, rafforza la riorganizzazione della sanità territoriale promossa dal decreto ministeriale 77. Rispondiamo al bisogno di salute dei nostri cittadini integrando risorse finanziarie trasversali, impegnando risorse in asset fisici sul territorio, oltre alla capacità di sviluppare modelli organizzativi innovativi al servizio dei nostri lombardi. Un altro passo verso la salute dei cittadini, il riassetto della rete sanitaria territoriale e la sostenibilità del nostro sistema sanitario”.
“Con l’attivazione dell’Ospedale di Comunità di Bollate – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – proseguiamo con determinazione nel rafforzamento della sanità territoriale, assicurando risposte concrete ai bisogni delle persone più fragili e una reale integrazione tra ospedale, territorio e cure domiciliari. È un modello che mette al centro il paziente e valorizza la presa in carico continua”.
“Con l’attivazione dell’Ospedale di Comunità diamo concreta attuazione al modello di assistenza sanitaria territoriale, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni dei pazienti più fragili e cronici, in stretta integrazione con le cure domiciliari e la rete ospedaliera – ha evidenziato Marco Bosio, Direttore Generale ASST Rhodense –. L’OdC accoglierà pazienti in dimissione dalle degenze ospedaliere, oppure che necessitano di riabilitazione o di un ricovero intermedio prima di accedere ad altre strutture”.
La struttura si inserisce nella rete delle Unità di offerta dell’ASST Rhodense e contribuisce a garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, favorendo percorsi di dimissione protetta e riducendo il ricorso improprio ai reparti per acuti. I principali destinatari sono anziani e persone fragili, in dimissione da reparti ospedalieri o dal Pronto Soccorso, oppure provenienti dal domicilio in caso di riacutizzazione di patologie croniche non gestibili a casa.
L’accesso all’Ospedale di Comunità avviene su richiesta del Medico di Medicina Generale o di continuità assistenziale, anche su proposta dell’infermiere di famiglia, o tramite medici specialisti ospedalieri nell’ambito delle dimissioni protette. Il ricovero è subordinato alla valutazione di idoneità secondo la normativa e gli indirizzi regionali. Quello di Bollate è il secondo Ospedale di Comunità attivato dall’ASST Rhodense, dopo quello di Passirana di Rho, e consolida ulteriormente la rete territoriale a supporto dei cittadini, in linea con l’obiettivo della casa come primo luogo di cura.