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Como, leggete il racconto di questa scuola tra rastrelli, palette e tantissimo amore. I bimbi: “Il nostro giardino deve diventare bello come il sole. Serve aiuto”

Riceviamo e pubblichiamo interamente, senza interventi, un racconto che davvero emoziona. Una storia che parla di bambini e famiglie, di insegnanti, di una scuola come luogo di apprendimento, di partecipazione, condivisione, uno spazio pubblico sentito come proprio da ciascuno e per questo di tutti. Dove rastrelli e palette diventano strumenti per accarezzare l’ambiente, pulirlo, dove occuparsi, in forma riflessiva, assume il significato più profondo: avere cura, dare attenzione e tempo a qualcosa o a qualcuno. Dunque ecco il magnifico resoconto della scuola primaria Lorenzini di Sagnino:

Sabato 17 ottobre, un gruppo di bambini della scuola primaria C. Lorenzini di Sagnino, accompagnato dai loro genitori, si è ritrovato a scuola per una missione speciale: prendersi cura del giardino e iniziare a trasformarlo in uno spazio più pulito, accogliente e sicuro, da vivere insieme.

Armati di piccoli rastrelli, vanghe, palette e altri attrezzi, i piccoli giardinieri si sono messi subito al lavoro, affiancati da insegnanti e genitori. Insieme hanno raccolto foglie, rimosso rifiuti e riempito numerosi sacchi, dando vita a un’esperienza concreta di collaborazione e attenzione verso l’ambiente scolastico.

Durante il lavoro sono emersi anche diversi elementi che richiedono attenzione, come frammenti di vetro e ceramica, pezzi di metallo, viti, bulloni e altri materiali potenzialmente pericolosi. Una situazione che ha fatto nascere nei bambini il desiderio di raccontare ciò che provano e, soprattutto, di condividere come vorrebbero che diventasse il loro giardino.

Perché questo spazio non è soltanto un luogo in cui trascorrere l’intervallo: è un posto da vivere, esplorare, curare e trasformare in un ambiente nel quale giocare serenamente, stare insieme e dare libero sfogo alla fantasia.

La giornata di pulizia è stata così anche un’occasione per ascoltare la voce dei bambini della classe terza. Le loro parole ci restituiscono uno sguardo sincero sul presente, ma ci raccontano anche la voglia di mettersi in gioco, la disponibilità a collaborare e il desiderio di vedere il proprio giardino rinascere.

Ecco i loro pensieri, le loro preoccupazioni e i loro sogni.

Un giardino da amare e da curare

  • Ciao, noi abbiamo un giardino però non è adatto alle nostre esigenze perché c’erano pezzi di vetro, metallo e pezzi di corda, schegge, viti e bulloni, radici che sbucano fuori dalla terra e potevamo cadere e farci male… […]
  • Adesso vi spiego io: c’erano vetri, pezzi di ferro e metallo, pure le viti e pezzi di carta.
  • Non vedo l’ora che arrivi- l’intervallo per uscire a giocare, il problema è che il nostro giardino era molto sporco. […]
  • Mi sentivo arrabbiato e triste nel vedere il giardino così. Io mi impegno a tenerlo pulito e ordinato. […]
  • Per noi il giardino è importante, dev’essere pulito. […]

Un giardino pieno di sogni

Ma i bambini non si fermano a ciò che non va. Quando immaginano il futuro del loro giardino, le parole cambiano: arrivano i fiori, l’erba morbida, gli alberi, gli animali, gli spazi per correre e giocare. E soprattutto emerge il desiderio di poter contribuire, tutti insieme, a realizzare qualcosa di bello.

  • Vorrei che qualcuno possa mettere le cose a posto, che non ci siano buchi nella terra. Io immagino il giardino con farfalle, fiori, alberi curati… […]
  • Vorrei che il mio giardino diventasse bello come il sole. […]
  • Spero che il giardino diventi più sicuro con un campo di fiori e magari con un campo da calcio. […]
  • Vorrei un prato bello e curato, dei canestri e dei nascondigli. Un bel posto per correre e giocare, un posto per l’arrampicata e dei begli alberi, altalene, un posto per scavare e fare le gare di salti. […]
  • Vorrei un bell’albero piangente con un’amaca e dei libri dentro. […]
  • Giardino mio lo sai che noi sempre ti mettiamo in disordine, ma sempre tutti noi ti puliremo. Un’altra volta verrò a pulirti e speriamo ci sia molta gente. Vorrei avere gentilmente un giardino felice e pieno di emozioni!” […]

Piccoli gesti, grandi desideri

La missione dei bambini della scuola primaria C. Lorenzini non si esaurisce in una mattinata di pulizia. Il loro impegno ci ricorda che prendersi cura degli spazi comuni significa imparare a rispettare l’ambiente, collaborare, sentirsi parte di una comunità e avere il coraggio di immaginare come le cose potrebbero essere migliori.

Con rastrelli e palette, ma anche con idee, entusiasmo e tanta fantasia, i bambini hanno dato un segnale concreto: il giardino è uno spazio importante e merita l’attenzione di tutti. Il loro desiderio è poterlo vivere pienamente, in sicurezza, trasformandolo in un luogo di incontro, gioco e scoperta.

Le loro parole sono anche un invito agli adulti ad ascoltarli e a raccogliere la loro richiesta, perché la cura e la messa in sicurezza del giardino possano diventare un obiettivo condiviso.

Perché il gioco è un diritto di ogni bambina e bambino!

Docenti e alunni della scuola primaria di Sagnino

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