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Baturina e Da Cunha (Foto Como1907)
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Como, pagelle della notte di San Siro: Baturina e Da Cunha giganti, Ramon a due facce, male Diao

Dopo 180 minuti lottatissimi tra andata e ritorno, il Como è capitolato per 3-2 nel finale di San Siro e l’Inter si è presa la finale di Coppa Italia. Baturina e Da Cunha hanno illuso i lariani che però, come in campionato, si sono fatti riprendere e sorpassare dai nerazzurri che hanno completato una rimonta pazzesca negli ultimi minuti grazie a Calhanoglu e Sucic.

Queste sono le pagelle degli ospiti nella serata di Milano.

  • Butez 6: nei primi 60 minuti viene chiamato in causa qualche volta da lontano, ma risponde sicuro. Nel finale di gara Calhanoglu e Sucic lo infilano tre volte senza lasciargli scampo.
  • Kempf 5.5: si rende subito pericoloso colpendo la traversa di testa su uno dei primi assalti del Como. Contiene con ordine le punte dell’Inter, salvo poi perdersi Calhanoglu nell’occasione del gol del 2-2.
  • Diego Carlos 6.5: comanda il pacchetto arretrato con esperienza dando man forte anche a Ramon e Kempf. Risolve diverse situazioni delicate nella sua area di rigore ed è uno dei pochi a non affondare durante la rimonta nerazzurra.
  • Ramon 5.5: disputa un primo tempo esemplare non sbagliando praticamente nulla. Nella ripresa, però, entra in maniera negativa in due dei tre gol dell’Inter: prima devia sfortunatamente il destro di Calhanoglu nella sua porta e poi si fa saltare secco al limite dell’area da Sucic sulla rete del definitivo 3-2. A due facce.
  • Van Der Brempt 6.5: si lascia alle spalle gli errori della sfida di campionato e ricopre al meglio il ruolo che Fabregas gli cuce addosso. Vince il duello dalla sua parte con Dimarco e serve a Baturina un assist perfetto che il croato mette in porta.
  • Perrone 6: decisivo nella prima frazione con un salvataggio sulla linea sul colpo di testa di Thuram. Per un’ora di gioco mette la sua qualità a disposizione della squadra, ma nel momento più difficile della gara va in affanno e cede il passo ai centrocampisti di casa.
  • Da Cunha 7: sulla carta viene schiarato di fianco a Perrone, ma si allarga spesso e volentieri sulla destra trovando sempre lo spazio per creare qualcosa. Sigla lo 0-2 con un inserimento perfetto e un mancino precisissimo. Quando esce, il Como perde tanto.
  • Alex Valle 6: in avvio fa quasi l’attaccante aggiunto restando molto alto e costringendo Luis Enrique alla difensiva. Nella ripresa si abbassa lui, anche a causa dell’ingresso di Diouf che ha la gamba per metterlo in difficoltà.
  • Baturina 7.5: uomo ovunque nello scacchiere tattico disegnato da Fabregas. Va a prendersi il pallone dove l’Inter lascia spazio ed è spesso anche riferimento offensivo, al fianco di Douvikas, nella ripresa. Sblocca la gara sfruttando il cross a rimorchio di Van Der Brempt e porta il suo bottino stagionale a 8 gol.
  • Nico Paz 6.5: ha le idee chiare quando ha il pallone tra i piedi, ma si spende anche in fase di non possesso. Avvia personalmente l’azione dello 0-2 intercettando un passaggio di Zielinski e mandando in porta Da Cunha. Ad una certa si spegne, ma nel recupero è il cervello dell’assalto disperato dei suoi.
  • Douvikas 6: deve battagliare con Acerbi e non si tira mai indietro nel corpo a corpo con il difensore interista. Sozza spesso non gli dà ragione, ma lui non demorde e corre come un forsennato su ogni pallone che passa dalle sue parti. Prova preziosa.
  • Caqueret 5.5: ingresso molto timido in campo. Non riesce a pareggiare l’intensità che l’Inter mette in campo dopo il gol di Calhanoglu e risulta un oggetto misterioso in mezzo al campo. Si ritaglia però la palla per portare la partita ai supplementari, ma Martinez mura la sua conclusione.
  • Diao 5: il primo pallone che tocca è uno dei più importanti della partita, ma a tu per tu con Martinez gli calcia addosso mangiandosi di fatto l’1-3. Oltre a questo, non fa mai salire la squadra facendo rimpiangere il lavoro che fino a quel momento aveva svolto Douvikas. Malissimo.
  • Jesus Rodriguez S.V.
  • Smolcic S.V.
  • Morata S.V.
  • Fabreagas 5.5: decide di schierare la difesa a 3, la sua scelta iniziale paga e il Como va avanti di due. Non impara però la lezione del campionato: i suoi stavolta si schiacciano troppo, difendono con leggerezza e l’Inter ribalta ancora il risultato volando in finale. Anche i cambi sono discutibili.
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