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Pagelle Como-Atalanta: tra i lariani tanti voti senza squilli, ma spicca l’attaccante che non ti aspetti

Il Como, nonostante la superiorità numerica durata oltre 80 minuti, non ha sfondato contro l’Atalanta. Lo 0-0 maturato al Sinigaglia ha lasciato l’amaro in bocca agli uomini di Fabregas che sono stati poco precisi davanti a Carnesecchi e hanno anche sbagliato un rigore all’ultimo minuto con Nico Paz.

Ecco i voti dei giocatori lariani:

  • Butez 6.5 : inoperoso nella prima frazione di gioco, si fa trovare pronto ad inizio ripresa quando compie una grande parata a mano aperta su Sulemana. Si prende la dodicesima porta inviolata in Serie A.
  • Smolcic 6: difensivamente deve solo contenere qualche sgasata di Bernasconi. In fase di manovra si propone sempre come una possibile soluzione in avanti e offre anche una grande palla a Morata che però spreca davanti alla porta. Sufficiente.
  • Ramon 6.5: ha tanto spazio per salire e diventa un attaccante aggiunto occupando l’area della Dea in diverse occasioni. Gli capitano sui piedi tante palle per sbloccare la partita, ma un super Carnesecchi e un po’ di imprecisione, gli negano la gioia del gol.
  • Kempf 6: gioca una partita attenta dominando nei duelli aerei. Si fa sorprendere solo dal tacco di De Keteleare che manda in porta Sulemana, ma per il resto non commette altre sbavature.
  • Alex Valle 6: dopo un avvio un po’ contratto, si scioglie cercando di diventare un fattore sulla sinistra con la sua qualità. A parte qualche incrocio pericoloso, però, si vede poco per quello che la partita richiede.
  • Perrone 6: protagonista nell’espulsione di Ahanor, deve convivere con un giallo pendente sulla testa per tutta la partita. Cerca comunque di ritagliarsi spazio nel blocco basso dell’Atalanta per provare a dettare i ritmi di gioco.
  • Da Cunha 6,5: è instancabile in mezzo al campo. Pulisce tanti palloni e arriva spesso in zona cross provando a mandare in difficoltà la difesa schierata dei nerazzurri. Ammonito, deve lasciare il campo nel finale non potendo tirare il rigore causato da Scalvini.
  • Vojvoda 6: in una partita che richiede il cambio di passo, lui non riesce a lasciare particolarmente il segno. Si fa però vedere per un destro centrale e qualche iniziativa apprezzabile.
  • Nico Paz 5: vive il pomeriggio più difficile con la maglia del Como. E’ poco centrato, non riesce mai ad aggredire veramente la gara e, anche quando ne ha la possibilità, sbaglia giocate e conclusioni non da lui. Nel recupero si prende la responsabilità di calciare un rigore pesantissimo, ma Carnesecchi glielo respinge facendolo scoppiare in lacrime. Totale incubo.
  • Baturina 6.5: è per distacco il miglior giocatore avanzato dei lariani. Nel primo tempo con un paio di grandi passaggi manda in porta i suoi compagni che però non centrano il bersaglio grosso. Nella ripresa esce un po’ dal gioco, ma da un suo cross il Como si prende, nel finale, il rigore.
  • Douvikas 5: torna sul pianeta Terra dopo la straordinaria prestazione contro il Torino. Lascia per strada almeno tre palle gol nitide graziando Carnesecchi e tutta l’Atalanta. In partite del genere serve la punta che sappia segnare.
  • Addai 5.5: inserito ad inizio ripresa per cambiare la gara, parte forte con qualche buon guizzo, ma poi risulta molto fumoso e inconcludente. Fabregas lo richiama addirittura in panchina per inserire Kuhn. Impatto non indimenticabile.
  • Morata 5,5:  non riesce a dar continuità al gol siglato a Firenze. Anche lui è sciupone quando si tratta di spaccare la porta e spreca un colpo di testa e un distrutto incrociato assolutamente non impossibile. Bocciato.
  • Jesus Rodriguez 5,5:  un altro cambio che non funziona come vorrebbe Fabregas. Bellanova e Zappacosta lo raddoppiano con costanza e lui sbatte spesso contro il muro. Anche i suoi traversoni sono spesso sballati e poco precisi.
  • Kuhn SV
  • Sergi Roberto SV
  • Fabregas 6:  cerca di ridisporre i suoi in campo dopo l’espulsione di Ahanor e nel primo tempo il suo Como costruisce veramente tanto. Nella ripresa, però, i cambi non incidono e le mosse di Palladino risultano più efficaci delle sue. Lo 0-0 che ne viene fuori non può essere soddisfacente.
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