Prima di oggi, l’ultima sconfitta esterna del Como risaliva al 15 dicembre contro la Roma all’Olimpico. Questo passo falso, però, è molto più pesante. I lariani sono apparsi poco cattivi e spesso scollegati dalla partita e hanno messo in mostra una delle peggiori prestazioni stagionali come ha ammesso anche mister Fabregas. In aggiunta a questo, ora la Juventus, vincendo domenica sera contro il Bologna, può allungare a +5.
Ecco le pagelle dei ragazzi di Fabregas:
- Butez 5.5: la sua indole da portiere moderno lo spinge a giocare spesso fuori dai pali, ma stavolta Volpato lo punisce sul primo gol scavalcandolo con un pallonetto da fuori area. Viene poi freddato due minuti più tardi dal mancino ravvicinato di Nzola. Non perfetto.
- Smolcic 6: vive un primo tempo difficile dovendo contenere un ispiratissimo Laurientè. Riesce però a mettere una pezza alla sua prestazione non eccelsa recapitando sulla testa di Nico Paz il cross del 2-1.
- Ramon 5: parte male stendendo Thorstvedt e prendendosi subito il giallo. Continua peggio leggendo in ritardo la verticalizzazione di Laurientè sul gol di Nzola e vacillando anche nella ripresa.
- Kempf 5.5: riproposto titolare dopo gli errori contro l’Inter, fa fatica a contenere uno straripante Nzola. Anche lui sbanda sui contropiedi micidiali del Sassuolo anche se in alcuni casi sbriglia situazioni delicate.
- Alberto Moreno 5: completa il pomeriggio da incubo del reparto arretrato comasco. Sceglie di non aspettare Nzola in occasione dell’1-0 e lascia a Volpato un’autostrada per correre verso Butez. Sempre in ritardo quando c’è da difendere, non migliora le cose in fase offensiva dove è molto impreciso.
- Caqueret 5.5: preferito inizialmente a Perrone, non riesce a mettere in campo il suo solito estro. Ben contenuto dai centrocampisti neroverdi, termina la sua gara dopo solo 45 minuti.
- Da Cunha 6: corre e si scarifica quando c’è da ripiegare all’indietro, ma anche lui fa fatica con il pallone tra i piedi. Cerca comunque di dare il suo apporto alle trame offensive dei suoi, risultando in generale uno dei meno negativi.
- Diao 5: parte a destra, poi si sposta a sinistra, ma la storia non cambia: impacciato e mai pericoloso. Fabregas lo toglie verso l’ora di gioco per fare posto a Jesus Rodriguez. Deludente.
- Baturina 5.5: i compagni lo trovano poco, lui rimane ai margini del gioco per quasi tutto il primo tempo e la sua partita finisce al duplice fischio di Fourneau. Dopo tante prestazioni esaltanti, torna a steccare una gara.
- Nico Paz 7: l’unica luce in mezzo al fitto buio del pomeriggio del Mapei Stadium. Trova il suo dodicesimo gol in campionato battendo Turati di testa e sfiora il 2-2 con un pallonetto che il portiere ex Monza salva sulla linea di porta. Encomiabile per atteggiamento e determinazione.
- Morata 5: dopo qualche ingresso positivo, Fabregas gli dà una grande chance dal primo minuto, ma lui stecca clamorosamente. 0 tiri in porta e 14 palloni toccati in 90 minuti rispecchiano perfettamente il suo apporto alla causa. Impalpabile.
- Vojvoda 5.5: inserito al posto di Smolcic, si spinge in avanti arrivando spesso a crossare, ma senza la precisione che serve per servire le due punte. Non dà l’apporto sperato.
- Douvikas 5: il tandem con Morata non funziona. Diventa preda di Muharemovic ed Idzes che lo limitano alla grande facendogli arrivare davvero pochi palloni giocabili.
- Perrone 5.5: in una partita da dimenticare per tutto il Como, finisce anche lui per perdersi in un bicchiere d’acqua commettendo errori banali. Fa quasi peggio di Caqueret.
- Jesus Rodriguez 6: cerca di cambiare la partita con le sue fiammate. Quando gli arriva la palla sfida Walukiewicz mettendo al centro anche qualche pallone interessante che non viene però raccolto dai compagni. L’unico cambio positivo.
- Kuhn 6: nel caotico finale di gara non ha mai la palla per poter provare ad incidere.
- Fabregas 5.5: il suo Como sbaglia completamente la partita. I suoi ragazzi appaiono stanchi e poco brillanti e il Sassuolo ne approfitta complicando, e di gran lunga, il sogno Champions lariano. Dopo la gara contro l’Inter, ci si aspettava tutt’altra reazione.