930 interventi effettuati e oltre 4.350 ore operative: sono questi i numeri che raccontano l’impegno della Protezione Civile Città di Cantù nel corso del 2025. Un anno particolarmente intenso, con un incremento di oltre 1100 ore rispetto al 2024, che ha visto i volontari operare con continuità, competenza e spirito di servizio a supporto della sicurezza del territorio e della popolazione.

Il report annuale restituisce l’immagine di una struttura solida, capace di rispondere con prontezza a situazioni molto diverse tra loro: dalla gestione delle emergenze alla prevenzione, dalla messa in sicurezza del territorio al supporto durante eventi e manifestazioni pubbliche.

I dati riportati fanno riferimento all’attività complessiva svolta dalla Protezione Civile Città di Cantù anche nei Comuni convenzionati di Carimate, Capiago Intimiano, Figino Serenza, Novedrate e Cucciago.

Tra le principali attività svolte nel corso dell’anno:
• 15 interventi di supporto alle autorità competenti per la viabilità e la messa in sicurezza della sede stradale a seguito di incidenti o eventi calamitosi;
• 81 interventi per la messa in sicurezza di strutture pericolanti, smottamenti, segnaletica, tombini e sedi stradali;
• 91 interventi per allagamenti di strade, cantine e abitazioni;
• 461 operazioni di disinfestazione di nidi di vespe e calabroni;
• 79 interventi per il taglio di alberi caduti o pericolanti su vie e abitazioni;
• 28 interventi di pulizia scolmatori, vasche di laminazione e ripristini ambientali;
• 96 servizi di assistenza per manifestazioni sul territorio;
• 6 interventi di soccorso o ricerca persone in difficoltà;
• 16 servizi di assistenza a persone senza fissa dimora presso il dormitorio di Como.

Il 2025 è stato inoltre segnato da eventi di particolare rilevanza, che hanno richiesto un impegno straordinario da parte dei volontari. Tra questi, l’alluvione del 22 settembre e i nubifragi del 5 luglio e del 15 agosto, che hanno colpito duramente il territorio e durante i quali la Protezione Civile di Cantù ha operato senza sosta, dimostrando grande capacità organizzativa, spirito di abnegazione e un forte senso di solidarietà nei confronti della popolazione colpita.

Accanto agli interventi svolti sul territorio comunale, il gruppo ha partecipato anche ad attività fuori ambito, su attivazione delle autorità competenti di Protezione Civile, tra cui:
• operazioni di soccorso alla popolazione colpita dall’alluvione nel comune di Blevio;
• partecipazione alla ricerca di una persona dispersa nel comune di Figino Serenza;
• supporto al progetto Emergenza Freddo per persone senza fissa dimora a Como;
• interventi per allagamenti nel comune di Arosio (CO), su attivazione della Provincia di Como;
• assistenza ai pellegrini durante la Messa di inizio del Pontificato di Leone XIV a Roma.

Fondamentale, anche nel 2025, è stata l’attività di formazione e addestramento dei volontari, con corsi specifici dedicati alla Protezione Civile, all’uso del DAE (defibrillatore), all’antincendio ad alto rischio, all’aggiornamento PLE (piattaforma aerea) e alle attività AIB (antincendio boschivo), a conferma di un impegno costante nel mantenere elevati standard di preparazione e sicurezza.
“Il 2025 è stato un anno particolarmente impegnativo, soprattutto per gli interventi legati al maltempo. I numerosi nubifragi che hanno colpito il territorio e, in particolare, l’alluvione di settembre hanno richiesto un lavoro intenso e continuativo da parte dei nostri volontari. Negli ultimi anni stiamo assistendo a una crescente frequenza di eventi atmosferici estremi, con precipitazioni e raffiche di vento di eccezionale intensità, che impongono una preparazione sempre più elevata, tempi di risposta rapidi e un’attenzione costante alla prevenzione. Desidero ringraziare sinceramente tutti i volontari per l’impegno e la disponibilità dimostrati: le oltre 4.350 ore registrate nel 2025 si riferiscono esclusivamente agli interventi operativi. Se si considerasse anche il tempo dedicato alla manutenzione dei mezzi e delle attrezzature, alla cura e al presidio della sede e alle attività di pianificazione e formazione, il monte ore complessivo sarebbe decisamente superiore. In questa prospettiva di crescente complessità operativa, tra gli obiettivi per il 2026 vi è anche il rinnovo di un mezzo ormai datato, con l’acquisizione di un nuovo autocarro più efficiente e adeguato alle esigenze operative del gruppo. Un investimento importante per continuare a garantire un servizio sempre più efficace e sicuro a supporto della comunità”, ha detto il Coordinatore di Protezione Civile Città di Cantù, Luca Montorfano.
“I dati del 2025 restituiscono l’immagine di una Protezione Civile solida, affidabile e profondamente radicata nel territorio. Dietro i numeri ci sono scelte operative, esercizio di responsabilità e soprattutto persone che, anche nelle situazioni più difficili, hanno dimostrato cosa significhi servire una comunità. Durante l’alluvione del 22 settembre ho avuto il privilegio di essere al fianco di queste donne e questi uomini: una moltitudine di interventi coordinati, notti senza sosta, decisioni prese in condizioni di forte pressione e in un contesto di emergenza reale. In quei momenti è emersa con chiarezza la capacità del nostro gruppo di Protezione Civile di agire con competenza, lucidità e senso dello Stato. I numeri del 2025 raccontano, in definitiva, un lavoro quotidiano fondamentale per la sicurezza della città. Come Amministrazione comunale riteniamo questo presidio una risorsa strategica e non faremo mai mancare il nostro supporto, investendo in prevenzione, organizzazione e strumenti adeguati. La sicurezza di una comunità si costruisce nel tempo, con scelte responsabili e con il lavoro silenzioso di chi, ogni giorno, è pronto a intervenire per il bene di tutti”, ha sottolineato il sindaco di Cantù Alice Galbiati.
“Il report 2025 fotografa con chiarezza un’attività intensa e articolata, che ha richiesto alla Protezione Civile un elevato livello di organizzazione e prontezza operativa. Gli interventi effettuati nel corso dell’anno, in particolare quelli legati agli eventi meteo estremi, confermano quanto sia fondamentale investire in prevenzione, formazione continua e capacità di coordinamento. L’aumento delle ore di attività rispetto agli anni precedenti è il segnale di una crescente complessità degli scenari con cui ci confrontiamo e della necessità di disporre di una struttura preparata, attrezzata e costantemente aggiornata. Come Amministrazione continuiamo a lavorare affinché la Protezione Civile possa operare nelle migliori condizioni possibili, rafforzando il sistema di risposta alle emergenze e la capacità di intervento sul territorio, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini”, ha detto l’assessore con delega alla Protezione Civile, Maurizio Cattaneo.
L’Amministrazione comunale ringrazia il Gruppo di Protezione Civile Città di Cantù e il coordinatore Luca Montorfano per il lavoro svolto e per l’impegno costante a tutela del territorio e della comunità.