I consiglieri comunali del PLR Andrea Mini e Luca Maghetti, come racconta Tio, hanno presentato una mozione finalizzata all’aumento significativo degli spazi verdi urbani nel comune di Chiasso, indicando interventi strutturali per contrastare gli effetti locali del cambiamento climatico.
Il contesto climatico e l’impatto sul territorio
La proposta si fonda su un quadro climatico definito “sempre più preoccupante”. I promotori citano i rilievi meteorologici che qualificano il 2022 come l’anno più caldo in Svizzera dall’inizio delle misurazioni nel 1864, periodo caratterizzato dalla perdita di circa il 10% della massa glaciale e seguito da una sequenza di temperature elevate registrate fino al 2025. Nel documento vengono richiamati anche gli eventi estremi dell’estate 2024, i quali hanno causato vittime e ingenti danni materiali in Valle Maggia e nel Moesano.
Il Cantone Ticino, e specificamente il centro urbano di Chiasso, subisce un incremento marcato delle temperature. La combinazione tra stagioni estive calde, moltiplicazione delle giornate e delle notti tropicali e conformazione morfologica del territorio agevola il ristagno di aria calda. Tale dinamica è alimentata dal fenomeno dell’isola di calore urbana, che determina temperature superiori nei centri abitati rispetto alle zone limitrofe. La mozione evidenzia il monitoraggio comparativo tra Chiasso e Pedrinate: nelle serate estive la differenza termica può raggiungere circa 5 gradi Celsius, uno scostamento riconducibile alla densità edilizia e alla carenza di superfici vegetali nel nucleo urbano.
Le linee guida dell’Ufam e gli interventi richiesti
I firmatari della mozione sostengono la necessità di un’evoluzione della pianificazione urbana. “Una pianificazione urbana più verde non rappresenta più un’opzione, bensì una necessità”, attesta il testo, richiamando i criteri operativi dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) illustrati nel documento “Ondate di calore in città”. L’efficacia del rimedio si focalizza sulla presenza di alberi ad alto fusto e superfici permeabili, capaci di ridurre l’impatto termico tramite ombreggiamento ed evapotraspirazione, giudicando al contempo insufficienti i polmoni verdi temporanei o l’arredo urbano basato su piante in vaso.
Obiettivi programmatici e scadenze finanziarie
L’istanza formula richieste precise al Municipio, vincolate a scadenze temporali definite:
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Piantumazione di 100 alberi ad alto fusto entro due anni nei quartieri del Centro, Boffalora e Soldini, previo studio tecnico su specie e posizionamento.
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Naturalizzazione del comparto scolastico attraverso la de-pavimentazione di almeno 1000 metri quadrati di superficie asfaltata, da convertire in aree prative e alberate. Il progetto esecutivo deve essere completato entro il 31 dicembre 2027, con realizzazione tassativa entro il 30 giugno 2028.
La copertura finanziaria dell’opera prevede che gli eventuali crediti eccedenti la soglia di competenza del Municipio siano sottoposti al Consiglio comunale attraverso specifici messaggi municipali. L’atto formale si innesta nel solco di un orientamento consiliare già emerso durante la legislatura corrente, caratterizzato da ripetute sollecitazioni per l’introduzione di strumenti pianificatori ambientali.