C’è una battaglia in corso per salvare alcuni alberi centenari. Succede a Cadorago, paesino della provincia di Como dove è partita anche una raccolta firme. La Lista Civica Futura, presente in consiglio comunale, oltre ad aver presentato un’interrogazione interviene con una Nota diffusa anche dalla rappresentante comasca di Avs Elisabetta Patelli:
La vicenda dei cedri della scuola primaria di Cadorago non è la storia di alberi improvvisamente diventati pericolosi. È la storia di un patrimonio arboreo ultracentenario che, per oltre un decennio, è stato vittima di ripetuti atti dolosi e che oggi rischia di scomparire definitivamente.

Parliamo di un filare di Cedrus deodara che, secondo la stessa perizia agronomica richiamata dal Comune, ha un’età superiore ai cento anni. Alberi che hanno attraversato generazioni di bambini, accompagnato la storia della scuola e rappresentano uno dei principali elementi identitari e paesaggistici dell’area. Non a caso il Comune, già nel 2016, li definiva ufficialmente “storici cedri”. Al giorno d’oggi forniscono l’unica difesa contro gli effetti della crisi climatica , proteggendo tutti, a partire dagli stessi bambini della scuola, dalle temperature esasperate.

Tra il 2014 e il 2016 questi alberi furono oggetto di una vera e propria serie di attentati. Le analisi fitopatologiche commissionate dal Comune accertarono che due esemplari erano stati avvelenati con un diserbante arbusticida, rendendone inevitabile l’abbattimento. L’Amministrazione presentò denuncia contro ignoti e sostenne una spesa di circa 12.000 euro per gli interventi straordinari necessari.

L’anno successivo un altro cedro fu nuovamente avvelenato. La stampa locale riferì che il filare, originariamente composto da dieci esemplari, era già stato ridotto a sette proprio a causa di questi episodi. Alla luce di questa storia è legittimo chiedersi se almeno una parte delle criticità oggi richiamate dall’Amministrazione possa essere stata aggravata dalle conseguenze degli avvelenamenti subiti negli anni. È una domanda che merita una risposta tecnica documentata.

Proprio per questo la decisione annunciata di procedere all’abbattimento degli esemplari rimasti lascia profondamente perplessi.
Innanzitutto perché una scelta irreversibile di tale portata dovrebbe essere accompagnata dalla piena pubblicazione della documentazione tecnica: relazione agronomica integrale, schede di valutazione di ciascun albero, eventuali analisi strumentali, storico delle manutenzioni e valutazione delle possibili alternative all’abbattimento. Una documentazione che, ad oggi, non risulta essere stata condivisa in modo completo né con la cittadinanza né con i consiglieri comunali.

Colpisce inoltre un altro elemento. Nell’estratto della perizia richiamato nella deliberazione comunale, l’unica motivazione concreta che emerge con chiarezza a sostegno dell’abbattimento è il potenziale rischio di inciampo dovuto alle radici affioranti. Una motivazione che, da sola, appare difficilmente sufficiente a giustificare l’eliminazione di un filare di cedri ultracentenari.
Le radici affioranti costituiscono infatti una caratteristica comune di alberi di queste dimensioni e di questa età e possono essere affrontate con interventi mirati di sistemazione delle superfici, delimitazione delle aree e manutenzione, senza necessariamente ricorrere all’abbattimento. Inoltre, l’urgenza di procedere con l’abbattimento sembra nascere da un ramo che è caduto nei primi giorni di giugno, il 14 giugno c’è stato un concerto proprio sotto questo alberi, con molto pubblico; se effettivamente questi alberi rappresentavano un pericolo incombente, questo evento avrebbe dovuto essere spostato in un luogo più sicuro. Tutte queste incongruenze meritano una risposta, noi cittadini di Cadorago che sono cresciuti sotto la loro presenza maestosa, meritano risposte sincere.

Per alberi che rappresentano un patrimonio storico di oltre un secolo sarebbe stato doveroso percorrere ogni possibile strada per la loro conservazione. Per questo riteniamo indispensabile sospendere qualsiasi decisione irreversibile e acquisire una seconda perizia indipendente, affidata a uno specialista nella valutazione degli alberi storici e monumentali, così da verificare se esistano interventi di consolidamento, gestione o messa in sicurezza alternativi all’abbattimento.

La domanda che inevitabilmente emerge è un’altra.
Questi alberi devono essere davvero molto scomodi per qualcuno, se nell’arco di pochi anni sono stati ripetutamente avvelenati da ignoti. E proprio perché qualcuno ha cercato più volte di distruggerli, la risposta delle istituzioni dovrebbe essere quella di proteggerli con ancora maggiore determinazione, non quella di completarne la scomparsa.
La sicurezza delle persone è un valore assoluto e nessuno la mette in discussione. Ma la risposta non può essere eliminare gli alberi anziché individuare chi, negli anni, ha attentato al patrimonio pubblico. Occorrono manutenzione qualificata, monitoraggio costante e sistemi di vigilanza, anche mediante videosorveglianza, affinché i responsabili vengano finalmente individuati.

Se ogni volta che un bene comune viene danneggiato la risposta è abbatterlo, si finisce inevitabilmente per fare il gioco di chi quel danno lo ha provocato.
Perché tutelare la sicurezza significa anche difendere il patrimonio comune e non arrendersi davanti a chi, per anni, ha cercato di distruggerlo.
Nel frattempo abbiamo creato un comitato denominato “Cedri sonori” per la loro difesa; la lista civica Futura ha contattato I’Agronomo Daniele Regondi per una verifica immediata e ed stata mandato una mail all’amministrazione con SOSPENSIONE IMMEDIATA DEL TAGLIO DEI CEDRI. La verifica effettuata dall’agronomo incaricato dall’Amministrazione dice due cose importanti: NESSUN ALBERO E’ AMMALATO, LA CLASSE DI RISCHIO E’ MEDIA ,NON DEVONO ESSERE ABBATTUTI ma OBBLIGO DI VERIFICA ANNUALE.
I cedri di Via Dante sono un importante patrimonio verde di Cadorago: fanno parte del nostro paesaggio, della nostra storia e della memoria della comunità.
Per questo abbiamo anche organizzato una raccolta firme, una cartacea presso alcuni commercianti di Cadorago che hanno deciso di sostenerci, ed una in line https://c.org/KLwt65c2HV
Con questa raccolta firme chiediamo di fermare l’abbattimento e di aprire un confronto serio e trasparente per individuare soluzioni alternative, basate su valutazioni tecniche approfondite.
La Lista Civica Futura ha presentato un’interrogazione in Consiglio comunale e sostiene con forza il Comitato Cedri Sonori nella tutela di questi alberi.
Ieri era anche intervenuta la rappresentante comasca e regionale di Avs, Elisabetta Patelli:
