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Rogo del Monte Goi, la politica locale e nazionale interviene per interrogarsi sul “dopo”

I ringraziamenti per l’inesauribile impegno da parte dei Vigili del fuoco e di tutti gli altri soccorritori è nei pensieri di tutti. Ma subito dopo il doveroso omaggio a chi è ancora all’opera si apre il campo alle riflessioni e alle proposte.

Dopo aver riportato i primi interventi ecco altri contributi. A cominciare da Stefano Molinari, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.

Ecco il suo pensiero:

Il Monte Goi ferito dalle fiamme. Ora dobbiamo pensare al dopo. Di fronte a un incendio così devastante, la prima cosa da fare è dire grazie a chi ha combattuto il fuoco senza sosta. Grazie ai Vigili del Fuoco, ai volontari dell’Antincendio Boschivo, alla Protezione Civile, agli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri, alle Forze dell’Ordine, alla Croce Rossa e a tutti coloro che hanno lavorato per proteggere le persone, le abitazioni e il nostro territorio.

A loro va tutta la nostra riconoscenza. Ma mentre proseguono le operazioni di bonifica e messa in sicurezza, dobbiamo già guardare al futuro. Il Monte Goi non può essere lasciato solo dopo l’emergenza. Dobbiamo partire subito con una ricognizione precisa dei danni e predisporre un vero piano di recupero ambientale e di ricostituzione del patrimonio boschivo, mettendo in campo tutte le risorse disponibili a livello regionale e nazionale. Regione Lombardia ha già strumenti e risorse destinati al recupero delle superfici forestali danneggiate anche dagli incendi. Ora bisogna utilizzarli. Il nostro obiettivo deve essere chiaro: mettere in sicurezza il territorio, prevenire nuovi fenomeni di dissesto e restituire al Monte Goi, nel tempo, il suo patrimonio verde. L’emergenza finirà quando saranno spente le ultime fiamme. Il lavoro per restituire il Monte Goi alla nostra città dovrà invece iniziare subito dopo.

Ecco le parole di Chiara Braga, capogruppo alla Camera del PD:
In queste ore Como sta affrontando una situazione di grande difficoltà a causa dell’incendio che dal pomeriggio di ieri interessa le pendici del Monte Goj, con fiamme arrivate a lambire alcune abitazioni. Lo dichiara la capogruppo del Pd alla Camera, la comasca Chiara Braga, che aggiunge: “Il nostro pensiero è anzitutto ai cittadini costretti a lasciare le proprie case e a chi, in queste ore, sta facendo i conti con un’aria irrespirabile. Siamo loro vicini in un momento di grande preoccupazione per la città. Un ringraziamento ai Vigili del fuoco, impegnati senza sosta dal pomeriggio di ieri, ai piloti dei Canadair, alle Forze dell’ordine, alla Protezione civile, a tutti i volontari e alle squadre giunte in rinforzo anche da diverse province lombarde. È grazie al loro instancabile lavoro se, dopo una notte complicata, la situazione mostra oggi segnali di miglioramento. Episodi come questo – commenta Braga – ci ricordano quanto sia fragile il territorio comasco e quanto il caldo estremo, la crisi climatica e la carenza d’acqua rendano sempre più frequenti e intensi eventi di questo tipo: non possiamo più permetterci di considerarli emergenze isolate; occorre affrontarli con politiche serie di prevenzione e adattamento. Ora la priorità è mettere in sicurezza persone e territorio: a chi è impegnato in questo sforzo va la nostra piena gratitudine.

Subito dopo è il turno del segretario del Pd di Albate, Francesco Finizio

Dopo una notte drammatica e bruttissima ora la situazione sembra (e sottolineo mille volte “sembra” perché emergono continuamente nuovi focolai) sotto controllo. Spero che le persone che hanno dovuto abbandonare la loro abitazione questa notte possano tornare presto a casa.

Un grazie immenso ai vigili del fuoco, alla Protezione Civile, ai volontari e a tutti coloro che a vario titolo hanno lavorato incessantemente da ieri, per tutta la notte, per tutte queste ore fino ad ora.

Queste le parole di Nicola Molteni, sottosegretario della Lega:

Ringrazio tutti coloro che da ieri si stanno prodigando per spegnere le fiamme e contenere il rogo: in primis i Vigili del Fuoco della provincia di Como, con il supporto di unità provenienti da tutta la Lombardia e anche dal Veneto, dalla Liguria, dall’Emilia Romagna,  la protezione civile, le squadre dell’antincendio boschivo, la colonna mobilie regionale, i DOS, tutti i volontari e soccorritori che anche durante la notte hanno lavorato per circoscrivere e contenere  l’incendio, la Polizia Locale, la Polizia di Stato, l’Arma e tutte le autorità locali e provinciali da ieri operative.  Un sistema di eccellenza assoluta per prevenzione, tempismo e professionalità. Sono oltre 180 i vigili del fuoco oggi impegnati e un dispositivo di mezzi importante e imponente con elicotteri, auto botti e mezzi di spegnimento a disposizione e da questa mattina  sono in funzione anche due Canadiar richiesti per contenere e spegnere l’incendio.  Mai come oggi il sistema del soccorso pubblico e della prevenzione in casi di emergenza e urgenza sta dimostrando, in un contesto difficilissimo, di operare con efficienza e coordinamento grazie alla straordinaria professionalità, coraggio e dedizione, spirito di servizio dei nostri operatori, dei Vigili del Fuoco, della rete dei volontari e dei soccorritori.  Encomiabili per fatica, passione e abnegazione!! Seguiremo minuto per minuto gli sviluppi dell’incendio fino a cessazione dell’emergenza in corso”. Così sui social Nicola Molteni, Sottosegretario al Ministero dell’Interno.

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