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Attualità, Politica

A Como il Faro chiuso diventa una bomba, Rapinese: “La Regione che cavolo vuole? A Brunate i perfettini non rendicontano gli incassi”

Puntata densissima di spunti quella di Etg+ Sindaco, in onda questa sera su Etv, da cui piano piano si piluccheranno notizie (qui la diretta). Partiamo però dal caso del Faro di Brunate (località San Maurizio, vetta del monte) che ha riempito le cronache di questi giorni. Partendo dall’ultima notizia: Il Faro di Volta chiuso, ‘regalo’ amarissimo nell’anniversario dello scienziato: la Regione convoca i sindaci.

La questione non riguarda solo la lite tra Como, cui appartiene la struttura, e Brunate, titolare del terreno su cui sorge. Il punto è che si va verso le celebrazioni voltiane, il Bicentenario, e al momento non sembra ci siano possibilità che il monumento (nel 2027 compirà peraltro un secolo) sia restaurato e riaperto. Al momento la vicenda si sta dipanando, senza possibilità apparente di mediazione, in una guerra di carteggi tra le due amministrazioni che finirà al Tar.

In estrema sintesi, da un lato Como non vuole che la gestione del Faro, tra manutenzioni e incassi dei biglietti, resti a Brunate così quest’ultimo ha tolto al capoluogo l’occupazione del terreno. Insomma, il faro comasco rischia di essere ‘abusivo’.

Così Rapinese, ospite della giornalista e conduttrice Michela Vitale, ne ha parlato in diretta:

“Brunate cerca il dialogo, giusto?”, dice il sindaco di Como. “La collaborazione”, sottolinea Vitale. “E’ un po’ strano – evidenzia Rapinese – che dica il sindaco Rizzi di voler collaborazione quando l’unica cosa che ha fatto è farci decadere da una concessione. Vede come è strana la politica? A seconda di chi te la racconta magari ci sono cose diverse. Il sindaco (Simone, Ndr) Rizzi racconta un sacco di favole, la prima è che è aggredito da Rapinese, quando noi non abbiamo fatto nessun atto. E’ lui che ha inoltrato al Comune di Como la decadenza del nostro monumento sul suo terreno, poi non so esattamente dove voglia andare una volta che siamo decaduti, se me lo devo portare a casa o se pensa di usocapirlo ho sentito anche. Ma è un bene demaniale cosa vuoi usocapire? Secondo me c’è un misto di ignoranza e di pretestuosità, dice che vuole la pace e mi manda, a ciel sereno un missile terra aria, la decadenza. Di conseguenza cosa devo fare? Io non sto andando al Tar perché ho voglia di aggredire Brunate, se non vado al Tar decado dalla concessione che peraltro non capisco a che titolo scade nel 2033. Vorrei dire al signor Rizzi e a tutti i brunatesi, che lo sappiano bene, che nella convenzione che lui mi chiede di firmare, di rinnovare, in quella precedente che è scaduta il Comune e brunatesi, perfettini bravini che mandano la decadenza a me, non hanno mai rendicontato gli incassi. Ed era scritto nella convenzione che dovevano farlo, non l’hanno fatto, si sono tenuti i soldini in tasca dei 5 anni. I soldini in tasca se li son tenuti, non hanno rendicontato una mazza. Dovevano fare le manutenzioni ordinarie, non hanno fatto una mazza. Non ci hanno nemmeno detto, perché noi non lo sapevamo, era in loro gestione, che c’erano necessità di manutenzioni straordinarie che erano un loro obbligo. Poi a un certo punto gli dico: scusami ma tu vuoi firmare una convenzione con me che non hai rispettato una mazza di quello che dovevi fare? E si arrabbia e mi manda una decadenza inventata dove se non mi difendo decado davvero. Quindi, qui le vittime non si sa chi siano. Poi però lo stesso – che buono il Rizzi, che buono che è – mi dice: dai, parliamo. Cioè mi mandi la decadenza terra-aria in Pec e poi mi vuoi parlare con tutto il tuo comitato di amiconi, eccetera eccetera. Va bene, Rizzi, vai coi tuoi amici a Milano (la convocazione in Regione di cui sopra, Ndr) ma stacci da solo. Io a Milano forse vengo ma se vado a bere un aperitivo”.

Vitale: “Andrà in Regione?”. Rapinese: “Ma poi la Regione ma che cavolo vuole? Adesso, mi scusi, ma che poter… Ma la Regione chiama tutti i sindaci? Ma non si rende conto che siamo di fronte a una speculazione politica? A che titolo mi chiama Regione? Sono diventati i pacieri?”.

Vitale: “Mi pare di capire che non ci andrà”. Rapinese: “Ribadisco che mettano i parapetti che devono fare (sul lungolago, Ndr) invece che perdere tempo. Sono sempre loro, Pd, centrosinistra e centrodestra che convocano. Ma mi hanno già convocato sulle scuole. Quando non hanno niente da fare mi chiamano. Mi paghino se vogliono che vada giù a parlare”.

 

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