L’Amministrazione comunale ha deliberato gli indirizzi per l’attivazione del progetto #Comorazionalista per gli anni 2026, 2027, 2028. Con questa iniziativa, il Comune di Como intende incentivare la costruzione di reti sinergiche con le realtà del territorio, stringendo legami utili a rafforzare l’offerta culturale cittadina legata al Razionalismo.
La valorizzazione del Razionalismo lariano si conferma strategica sia per lo sviluppo dell’attrattività turistica, sia per la promozione delle eccellenze locali nei settori del design, del tessile e della creatività contemporanea. Al contempo, il progetto punta a stimolare nuove forme di partecipazione culturale che favoriscano il coinvolgimento attivo della cittadinanza, delle istituzioni scolastiche e, in particolare, delle giovani generazioni.
Le linee di indirizzo per l’assegnazione dei contributi e dei vantaggi economici comunali, che saranno regolate da un apposito avviso pubblico, definiscono criteri chiari per i progetti del triennio 2026-2028. Le iniziative ammesse dovranno avere come filo conduttore la promozione del Razionalismo lariano e saranno valutate positivamente le competenze dei soggetti che dimostrino una consolidata esperienza nel settore.
I criteri di selezione premieranno in particolare le proposte capaci di diffondere la conoscenza del patrimonio razionalista attraverso un approccio interdisciplinare che colleghi l’architettura alle arti figurative, al design, al tessile e alla letteratura.
Grande rilevanza sarà data anche alla valorizzazione dei luoghi storici del circuito razionalista cittadino e alla creazione di reti territoriali, incluse le realtà della Governance di Como Città Creativa Unesco. I progetti dovranno infine puntare sul coinvolgimento attivo delle scuole, dei giovani e della cittadinanza, ampliando e diversificando l’offerta culturale per intercettare nuovi pubblici.
Il sostegno economico e logistico da parte del Comune si articolerà in diverse forme di contributo diretto e indiretto. Tra i vantaggi previsti c’è la messa a disposizione a titolo gratuito di suolo pubblico, parchi e spazi espositivi comunali – tra cui il salone del Broletto, San Pietro in Atrio, Palazzo Natta, spazi all’interno di Musei civici, Biblioteca Paolo Borsellino e Asilo Sant’Elia – oltre alla disponibilità gratuita, per una giornata all’anno, di Villa Erba e del Teatro Sociale (pari a un controvalore rispettivamente di 6.000 e 16.000 euro). Per quanto riguarda il contributo in denaro, l’erogazione coprirà al massimo il 75% della differenza tra uscite ed entrate rendicontate e non sarà erogato in caso di entrate superiori alle uscite.
Le risorse complessivamente disponibili per il sostegno economico ai progetti selezionati tramite l’avviso pubblico ammontano a 90.000 euro, ripartiti in quote uguali di 30.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari del triennio 2026, 2027 e 2028.
“Con il progetto #Comorazionalista apriamo una finestra importante sul futuro di Como, mettendo a sistema una delle anime più forti del nostro territorio. Il Razionalismo lariano non è solo memoria storica, ma un vero e proprio motore di sviluppo turistico ed economico. Attraverso questo stanziamento triennale vogliamo dare forza alle idee del territorio e stimolare investimenti sulla nostra attrattività, facendo sì che questa straordinaria eredità architettonica diventi un valore aggiunto concreto e generativo per tutta la comunità”, spiega il sindaco Alessandro Rapinese, sindaco di Como.
“Questo provvedimento dà una prospettiva di lungo respiro alla valorizzazione del Razionalismo lariano, un patrimonio che definisce la nostra identità e che vogliamo rendere sempre più fruibile e interconnesso. La vera sfida del triennio 2026-2028 sarà stimolare la nascita di progetti trasversali capaci di far dialogare l’architettura con il design, la moda e il tessile attraverso approcci innovativi. In questo contesto, il legame con la Governance di Como Città Creativa Unesco diventa centrale: le linee guida premieranno la capacità di fare rete e di attivare approcci innovativi, ideali per intercettare nuovi target di pubblico e coinvolgere attivamente le giovani generazioni”, ha aggiunto Enrico Colombo, assessore alla Cultura del Comune di Como.