Nemmeno le due più recenti tragedie sono bastate. Non è bastata la bimba annegata al Tempio Voltiano e nemmeno il papà che ha subito la stessa sorte a Menaggio. C’è chi ancora continua a ritenere il Lago di Como una pura attrazione priva di pericoli e insidie. Sicuramente è il caso delle persone – forse ragazzi – che ieri sera poco dopo le 21, quindi praticamente al buio, si sono tuffate nelle acque del primo bacino da una barca nella zona antistante il Tempio.
Lo racconta un lettore che ha immortalato la scena:
Ieri sera, poco dopo le 21, lungo viale Geno abbiamo assistito a una scena che ci ha lasciati davvero senza parole.
Da una barca al centro del lago abbiamo sentito voci, risate e… dei tuffi! Si, avete capito bene: due o tre ragazzi, o ragazze, si sono tuffati dalla barca al centro del lago per un bagno al chiaro di luna (rischiarati anche dai riflettori della Como Cup, come si vede dalle foto).

Per fortuna, dopo qualche bracciata al buio proprio in mezzo al lago, i ragazzi sono risaliti sulla barca e sono ripartiti. Beata gioventù!

Ma la preoccupazione che la bravata potesse avere un epilogo poco felice, lo ammetto, c’è stata. Soprattutto con ancora fresco il ricordo di tragici fatti avvenuti pochi giorni fa a Como e Menaggio.

Il lago non perdona, ma non tutti lo sanno. Forse chi vive il lago ogni giorno conosce questi pericoli. Chi arriva da fuori, invece, spesso li sottovaluta o non li immagina affatto. Ed è proprio per questo che, oltre ai controlli, serve continuare a fare informazione e sensibilizzazione: perché certe bravate possano restare soltanto un ricordo da raccontare, e non finire sulle pagine della cronaca.
Un caro saluto
