Sunrise ha ufficializzato giovedì l’introduzione di una nuova struttura organizzativa. La manovra, definita dall’azienda come un «costante percorso evolutivo», punta a trasformare l’operatore in un’entità più veloce, flessibile ed efficiente.
Il cuore della strategia risiede nella riduzione dei livelli gerarchici e nell’accorciamento dei processi decisionali, eliminando le sovrapposizioni funzionali per una gestione delle responsabilità più puntuale.
L’esito della consultazione: salvati 43 posti di lavoro
Nonostante le forti critiche espresse dal sindacato syndicom, la fase di consultazione avviata l’8 gennaio ha prodotto un risultato parziale: il numero dei licenziamenti è sceso dai 190 inizialmente ipotizzati a 147 unità.
I tagli, che verranno attuati tra febbraio e marzo 2026, colpiranno in modo trasversale l’intera organizzazione, incluse numerose posizioni dirigenziali. Tuttavia, Sunrise ha confermato alcune eccezioni strategiche:
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Customer Service e Negozi: Il personale front-end resta “prevalentemente escluso”.
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Apprendisti: Categoria integralmente tutelata dal provvedimento.
Piano sociale e tutele per gli over 58
Per mitigare l’impatto della ristrutturazione, Sunrise applicherà un piano sociale definito “equo e solido”. Oltre alle indennità economiche, l’azienda ha predisposto:
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Supporto al ricollocamento: Misure di outplacement per i dipendenti più giovani.
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Fondo di transizione: Risorse dedicate a percorsi individuali.
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Tutela Senior: Per i collaboratori dai 58 anni in su è previsto un contratto a termine fino ai 62 anni, seguito da contributi specifici per agevolare il pensionamento anticipato.