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Anche i colossi delle telecomunicazioni licenziano (persino in Svizzera): a casa 147 dipendenti

Sunrise ha ufficializzato giovedì l’introduzione di una nuova struttura organizzativa. La manovra, definita dall’azienda come un «costante percorso evolutivo», punta a trasformare l’operatore in un’entità più veloce, flessibile ed efficiente.

Il cuore della strategia risiede nella riduzione dei livelli gerarchici e nell’accorciamento dei processi decisionali, eliminando le sovrapposizioni funzionali per una gestione delle responsabilità più puntuale.

L’esito della consultazione: salvati 43 posti di lavoro

Nonostante le forti critiche espresse dal sindacato syndicom, la fase di consultazione avviata l’8 gennaio ha prodotto un risultato parziale: il numero dei licenziamenti è sceso dai 190 inizialmente ipotizzati a 147 unità.

I tagli, che verranno attuati tra febbraio e marzo 2026, colpiranno in modo trasversale l’intera organizzazione, incluse numerose posizioni dirigenziali. Tuttavia, Sunrise ha confermato alcune eccezioni strategiche:

  • Customer Service e Negozi: Il personale front-end resta “prevalentemente escluso”.

  • Apprendisti: Categoria integralmente tutelata dal provvedimento.

Piano sociale e tutele per gli over 58

Per mitigare l’impatto della ristrutturazione, Sunrise applicherà un piano sociale definito “equo e solido”. Oltre alle indennità economiche, l’azienda ha predisposto:

  1. Supporto al ricollocamento: Misure di outplacement per i dipendenti più giovani.

  2. Fondo di transizione: Risorse dedicate a percorsi individuali.

  3. Tutela Senior: Per i collaboratori dai 58 anni in su è previsto un contratto a termine fino ai 62 anni, seguito da contributi specifici per agevolare il pensionamento anticipato.

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