Come ormai ampiamente noto, prosegue (ormai vicina a 1.500 adesioni sulla piattaforma online Change.org che trovate qui) la battaglia di due genitori comaschi, Alice e Alessandro, per ottenere da sindaco e giunta comunale una serie di interventi, migliorie e messe in sicurezza delle aree verdi pubbliche della città (la mail per fare segnalazioni è giochinonparole@virgilio.it).
Qualche giorno fa, la coppia ha invitato una lettera a primo cittadino e assessori dove si indicano alcuni dei giardini che avrebbero necessità piuttosto urgente di interventi e migliorie. Mentre l’assessore al Verde, Marco Galli, ha già dato la propria disponibilità a valutare le richieste e le possibilità effettive di azione dell’amministrazione in tempi rapidi, pubblichiamo integralmente la mail spedita dai due genitori anche in rappresentanza dei sostenitori della campagna.
Gentilissimo Signor Sindaco,
Spettabile Giunta comunale,
Giunta Landriscina
siamo Alice e Alessandro, due genitori comaschi; in realtà eravamo Alice e Alessandro una settimana fa perché ora non siamo soli, ora con noi ci sono ormai 1300 sostenitori (un numero non trascurabile e certamente inaspettato solo qualche giorno fa).
La petizione che abbiamo lanciato una settimana fa su Change.org, con l’obiettivo di segnalarVi lo stato di degrado delle aree gioco della nostra città e chiedere immediati provvedimenti, ha avuto una notevole adesione e noi crediamo che ciò sia potuto accadere perché si tratta di un problema sentito trasversalmente da molti e che non può essere rimandato oltre.
Partiamo subito dai dati di fatto: il parco giochi di Via Vittorio Emanuele, quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello delle aree gioco cittadine, è tutt’altro che sicuro e curato. Le foto della petizione sono state scattate lì ed evidenziano pavimentazione usurata e divelta, giochi in legno con profonde e pericolose scheggiature, gradini malfermi tenuti insieme da chiodi sporgenti.
I giardini di Piazza del Popolo, oltre alla evidente trascuratezza, sono immersi nello smog, come se non bastasse il pieno di polveri sottili e altri inquinanti che i nostri bambini respirano quotidianamente in una città soffocata dalle automobili.
Per i giardini di Via Anzani e quelli a lago, non abbiamo parole: il loro degrado è così palese che non c’è comasco – e non, posto che il lago è meta di migliaia turisti – che non ne sia a conoscenza.
I giardini della “cd. passeggiata Amici di Como” hanno il dondolo rotto da molto tempo e andarci con la bella stagione è impossibile: non un albero a dare sollievo ai bambini e ai genitori (stessa situazione, chiaramente, è rinvenibile ai giardini di Piazza Martinelli).
Per non parlare del fatto che nessuna di queste strutture può dirsi minimamente inclusiva.
Vi sono poi altre aree gioco che versano in condizioni precarie, come abbiamo potuto apprendere da più articoli apparsi sui quotidiani locali tradizionali e on line; il tutto a differenza di quanto riscontrato in piccole e medie realtà nelle immediate vicinanze della nostra città (sul punto crediamo che Como, che dovrebbe essere d’esempio per tutta la provincia, abbia tanto da imparare dalle realtà comunali limitrofe).
Vi chiediamo quindi di prendere immediati provvedimenti, prima di tutto per la messa in sicurezza, poi, per l’ammodernamento e l’inclusività delle aree gioco, nonché per l’aumento delle stesse.
Se ci sono progetti embrionali, che siano sviluppati e messi in pratica: è da anni che i giardini versano in queste condizioni. Se ci sono Club e privati che si stanno muovendo in questa direzione, che il Comune dia loro tutto il supporto necessario aggregando le tante energie positive presenti sul territorio.
Chiediamo inoltre che prendiate in maggior considerazione l’importanza che gli spazi verdi attrezzati e ben curati hanno per il benessere di tutti, orientando le Vostre azioni a un miglioramento e a una concreta fruibilità (come avviene in molti paesi virtuosi d’Europa) delle aree verdi di Como, oltre che a un continuo e mirato aumento delle stesse, nell’ottica di salvaguardare la salute della città e dei suoi cittadini.
Noi – con il sostegno ricevuto – non ci fermiamo, abbiamo diritto a spazi e giochi adeguati per i nostri bambini (che sono il futuro di questa città) e li pretendiamo, non solo a parole.
Nella speranza di un Vostro formale e pubblico intervento in questo senso, seguito da immediati provvedimenti concreti, Vi salutiamo augurandoVi un buon lavoro.
Alice e Alessandro con tutti i sostenitori della petizione