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Attualità

Arredo lungolago, la difesa del Comune: “Nessun muro. I disegni, un omaggio a Plinio, Como e biodiversità”

La settimana scorsa anticipavamo il progetto di arredo del lungolago di Como, quello che sarà realizzato una volta ultimato il cantiere paratie. Tanto è bastato perché scoppiasse un’onda lunga di polemiche (qui tutte le cronache). Stroncatura arrivata da più parti: architetti, Maarc, cittadini e consiglieri comunali.

Oggi prende la parola il Comune, lo ha fatto con una conferenza stampa convocata sul tema.

“La partita é molto importante, ci dedichiamo tempo, risorse e riflessioni – ha detto il sindaco di Como, Mario Landriscina – a prima notizia é la nota del Ministero della Cultura che ho letto durante l’ultimo Consiglio (con il si della Sovrintendenza, Ndr). Abbiamo un rapporto intenso con la Soprintendenza, senza questo passaggio non saremmo andati avanti. E’ un lavoro quotidiano, su cui siamo pienamente impegnati, parliamo di un’opera che si trascina da troppo tempo e deve essere chiusa”.

Poi sulla scelta estetica (primo punto contestato da più parti) di omaggiare Plinio con libellule, insetti, pesci e tartarughe intarsiati nel porfido il sindaco ha precisato: “Ha un suo motivo, vuole omaggiare Plinio per le celebrazioni del 2023. É una scelta di campo importante, presentiamo un lungolago per due palati: per gli storici appassionati e uno più istintivo per le perone normali”.

Al sindaco ha fatto eco il dirigente alla partita, Ciro di Bartolo: “Il progetto é già passato in giunta e in soprintendenza e ora si passa alla progettazione esecutiva, sempre interloquendo con  Regione Lombardia e Aria (titolari del cantiere paratie, Ndr) e con il contributo dei nostri uffici e quello di Massimo Semola (architetto progettista degli arredi, Ndr). Stiamo lavorando per l’inserimento delle essenze arboree sopra le vasche di laminazione, le quote della pavimentazione sono quelle del progetto paratie e su quelle ci siamo basati, siamo costruendo un arredo comodo, funzionale e dalla facile manutenzione in futuro, anche perché è importante raccordare il progetto lungolago con quello dei giardini (lo abbiamo anticipato qui) visto che saranno anche uniti dalla pista ciclabile”

Nei giorni scorsi Svolta civica ha denunciato: “Vogliono fare un altro muro“. “Non verrà costruito nessun muro che vada a ostacolare la visibilità del lago – dice di Bartolo – le fiorire da 70 centimetri sono obbligatorie se si vuole mettere del verde (le piante saranno da 4,5 metri di altezza), parliamo di fioriere distanziate di circa 10 metri l’una dall’altra e la loro altezza scenderà di circa 15 centimetri, grazie a un dislivello, così arriveranno a 55″. Infine ci saranno sedute con schienale, panchine vista lago e altre all’ombra sotto il secondo filare dei tigli”.

Quindi ha preso la parola il progettista Semola. “Perché Plinio? Como è la sua città natale, qualsiasi città ne avrebbe fatto la sua bandiera e dunque oggi bisogna dargli risalto. Plinio ha raccontato la biodiversità (ne la Naturalis Historia), argomento di grandissima attualità. I disegni ipotizzati rimandano alla storia e alle tradizioni del luogo. C’è un disegno semplice che rimanda alla storia di Como che sarà raccontata anche tramite cartelli informativi, quindi omaggeremo, con fiori dedicati, la tradizione del florovivaismo lariano”.

Semola ha poi aggiunto: “Sono un paesaggista per questo è stato richiesto il mio intervento, lavoro molto sui giardini pensili”. E ancora la questione delle fioriere: “70 centimetri è l’altezza giusta perché gli alberi possano allargare le radici, crescere, quindi allargare la chioma e fare ombra. Le di oggi sono alte 80 centimetri e l’impatto delle fioriere sarà minimo la stessa amministrazione come prima cosa ha chiesto di mantenere la vista del lago”. Ma come saranno? “Granito bianco, un materiale che dura per sempre, con supporto in acciaio inox per un’illuminazione emozionale accanto ai lampioni già previsti dalla Regione”.

Difesa del progetto anche da Luca Levrini, presidente di Fondazione Volta: “Non é di poco conto – ha detto – quello che il lungolago ambisce ad essere. Significa conferire una connotazione di simbolo rilevante. C é anche una connotazione espressiva. Questo lungolago esprime il desiderio della città espresso nel sondaggio cui hanno partecipato i cittadini (disegno pavimentazione, doppia illuminazione, passeggiata per turisti)”.

 

 

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