Nei giorni scorsi, il Tar ha sospeso la delibera di giunta che concedeva i pontili del centro di Bellagio al Consorzio Motoscafi, atto giudicato lesivo nei confronti delle società dei natanti da diporto. Oggi Confartigianato Imprese Como e CNA Lombardia Nord Ovest che rappresentano parte degli operatori del trasporto pubblico non di linea via acqua nonché gli operatori del diporto commerciale, sottolineano in una nota congiunta “come la recente decisione del TAR non costituisca una pronuncia sul merito della vicenda”.
“Si tratta di un provvedimento cautelare e temporaneo, adottato in attesa dell’udienza collegiale fissata per il prossimo 9 settembre, durante la quale saranno esaminate nel dettaglio le questioni sollevate dai ricorrenti – ribadiscono le associazioni che poi si lanciano in una difesa a spada tratta della giunta bellagina – È inoltre opportuno precisare che il decreto cautelare non rappresenta una “bocciatura” dell’operato del Comune. Il Presidente della Quinta Sezione del TAR si è limitato a valutare la sussistenza dei presupposti di urgenza richiesti dal Codice del processo amministrativo per concedere una sospensione temporanea, senza esprimere alcun giudizio sulla legittimità della delibera. La fissazione dell’udienza al 9 settembre non costituisce un’anomalia, ma segue semplicemente i termini previsti dalla normativa processuale. Sarà infatti in quella sede che il Tribunale potrà affrontare il merito della controversia”.
“Nel frattempo, la sospensione della delibera approvata nel 2026 non determina un vuoto normativo. Torna infatti ad applicarsi la disciplina già in vigore nel 2025, con il conseguente ripristino del precedente sistema tariffario previsto per l’utilizzo degli approdi gestiti dal Consorzio Motoscafi Lario – aggiungono Confartigianato e Cna – Al di là degli aspetti amministrativi e giudiziari, Confartigianato e CNA ritengono che questa vicenda riporti in primo piano un tema che non può più essere rinviato: la necessità di garantire ordine e sicurezza in uno dei punti di maggiore traffico nautico del Lago di Como. Negli ultimi anni il numero delle imbarcazioni impiegate per attività turistiche è cresciuto in modo considerevole, rendendo sempre più complessa la gestione degli approdi nei periodi di massimo afflusso. In questo contesto, disciplinare gli spazi di attracco non significa limitare la concorrenza, ma organizzare il traffico in modo da evitare situazioni di rischio per operatori e passeggeri”.
E poi ancora ecco lo schieramento totale con il Comune: “L’obiettivo delle regole introdotte dal Comune era proprio quello di superare una situazione caratterizzata da accessi indiscriminati agli approdi più centrali, individuando aree dedicate ai servizi di trasporto pubblico non di linea e garantendo maggiore operatività e sicurezza nelle operazioni di imbarco e sbarco”.
“Così come sulla strada esistono aree di fermata dedicate ai servizi pubblici per garantire ordine e sicurezza, allo stesso modo anche sul lago gli approdi destinati al trasporto pubblico rispondono alla medesima esigenza: tutelare passeggeri, operatori e, soprattutto, la sicurezza della navigazione ” commenta Alfonso Morisieri, Dirigente di Confartigianato Navigazione.
Sulla stessa linea Maurizio Mostes, Presidente della Nautica di CNA Lombardia Nord Ovest: «Non entriamo nel merito del ricorso, che seguirà il suo iter nelle sedi competenti, ma ci preme sottolineare ancora una volta quanto sia importante affrontare questo tema in modo condiviso, attraverso una regia istituzionale chiara che definisca regole certe e uniformi. Solo così sarà possibile consentire a tutti gli operatori, sia del trasporto pubblico non di linea sia del diporto commerciale, di svolgere la propria attività nel pieno rispetto delle regole e, soprattutto, nella massima sicurezza per chi lavora sul lago e per gli utenti».
Infine, “le associazioni auspicano inoltre che la vicenda rappresenti l’occasione per riaprire un confronto tra tutti i soggetti interessati, affinché si arrivi a una disciplina stabile e condivisa della gestione degli approdi, evitando il ripetersi di situazioni che rischiano di compromettere non solo il corretto svolgimento delle attività economiche, ma soprattutto la sicurezza della navigazione in uno dei luoghi simbolo del turismo lariano. Su questo punto Confartigianato Imprese Como e CNA Lombardia Nord Ovest confermano di condividere pienamente una posizione comune: il confronto giudiziario seguirà il proprio percorso nelle sedi competenti, ma la sicurezza della navigazione non può attendere e deve rimanere il principio guida di qualsiasi futura decisione”.
