Una “polemica” inedita davvero quella innescata su Twitter dal deputato leghista e consigliere comunale a Como, Claudio Borghi Aquilini. Al centro degli strali, il fastidio che ha provocato al parlamentare il tampone per il Coronavirus.
“Più tamponi faccio più sono certo che si tratta di un esame invasivo che non può diventare di routine – ha scritto Borghi Aquilini – Ho ancora il naso irritato dopo un’ora. Non credo si possa considerare di farlo ripetutamente a bambini”.
Più tamponi faccio più sono certo che si tratta di un esame invasivo che non può diventare di routine. Ho ancora il naso irritato dopo un’ora. Non credo si possa considerare di farlo ripetutamente a bambini. pic.twitter.com/tHIJsAywKi
— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) October 5, 2020
Ne sono nate risposte e retweet di vario genere, ma il deputato – che ha rivendicato anche di aver fatto la gastroscopia in passato e di aver subito un intervento chirurgico dove gli hanno “aperto una gamba come un’albicocca” – ha confermato anche un’ora dopo il fastidio.
“Ho ancora il naso irritato dal tampone fatto oggi. Confermo, esame troppo invasivo”.
Quel che conta, comunque, è che Borghi – come detto anche consigliere comunale a Como per la Lega – è risultato negativo.