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Attualità

Butti in rima: “Spina verde e Cardina, il sogno si avvicina”. Lissi e Guarisco in prosa: “Speriamo di non dover aspettare le prossime elezioni regionali”

“Era il lontano 30 maggio 2003 quando da Presidente di Circoscrizione, insieme a tutto il Consiglio ed i quartieri a nord della città, approvammo la delibera del Consiglio di Circoscrizione intitolata “Proposta di inserimento della Collina di Cardina nel Parco Spina Verde””.

Così spiega in queste ore  su Fb l’assessore all’Urbanistica e al Commercio del Comune di Como, Marco Butti, sottolineando in rima “Spina Verde e Cardina, il sogno si avvicina.

“Ricordo la contrarietà di qualche amministratore comunale – evidenzia ancora Butti – ma non ci fermammo tanto che a distanza di pochi mesi, nel dicembre 2003, il Consiglio Comunale fece propria la delibera del Consiglio di Circoscrizione. Ebbene a distanza di 18 anni, quasi fosse necessario la maggiore età, il percorso ha iniziato l’ultimo atto a seguito del via libera del Consiglio del Parco Regionale Spina Verde, che nella seduta di fine marzo, ha dato il via libera definitivo all’ampliamento del perimetro del Parco con una motivazione insindacabile: “Coerenza naturalistica e storico-monumentale del comparto di Cardina, che rappresenta altresì una “stepping zone” verso il sistema naturale dell’Ambito Territoriale Ecosistemico della Spina Verde che si attesta sul ramo comasco del Lario anche con sbocco a lago diretto dell’area proposta come Parco Regionale (in zona Tavernola – Cantiere Navigazione Lago di Como e Villa Sucota, ovvero Villa Ratti)”. Proprio la coerenza naturalistica e storico monumentale erano state due delle motivazioni scaturite dal prezioso lavoro svolto dalla Circoscrizione. Ora attendiamo con fiducia il passaggio finale da parte di Regione Lombardia”.

Alla gioia di Butti replicano in polemica dal Pd. “Bene che l’iter di inserimento della collina di Cardina nel Parco della Spina Verde sia finalmente ripreso. Peccato l’intero processo abbia dovuto scontare i ritardi delle giunte di destra che si sono assecondate alla guida della città dal 2003 al 2012 e dal 2017 ad oggi” dichiarano i consiglieri Dem, Gabriele Guarisco e Patrizia Lissi.
“Proviamo a ripercorrere la storia – lunga – della questione Cardina. Nel 2003 il consiglio di circoscrizione 8 chiede di tutelare la collina. Ma è solo 12 anni dopo, a partire dal 2015, che il Comune di Como e l’amministrazione Lucini, con una nota al Parco Spina Verde e nel 2016 con l’approvazione della variante al PGT, fanno partire l’iter di inclusione nel concreto. La Giunta Landriscina si insedia nel 2017 e qualcosa si inceppa. Il Parco chiede al Comune un’integrazione di documenti e solo il 6 febbraio 2020 la Giunta Comunale “decide di riattivare l’iter di adesione al Parco Regionale della Collina di Cardina”” spiegano Lissi e Guarisco.

“Insomma, passano gli anni anche perché si lascia passare il tempo. Adesso c’è tutto l’iter in Regione Lombardia. Speriamo che per definire realmente l’inclusione della collina di Cardina nel Parco non si debba aspettare dopo le prossime elezioni regionali del 2023” concludono gli esponenti comaschi del PD.

 

Un commento

  1. L’entusiasmo dell’Assessore Butti è quasi uguale a quello dell’ex-Ministro Toninelli. Fa notizia l’entusiasmo ma non si capisce di che cosa ci si debba entusiasmare. Dobbiamo entusiasmarci di un progetto, l’integrazione del Colle Cardina nella Spina Verde, iniziato 18anni fa e che forse sarà ultimato quest’anno? Pensare che i comuni di Cucciago, Fino Mornasco e Vertemate, qualche anno fa, di comune accordo, chiesero di integrare il parco della Val Mulini all’Ente Parco delle Groane. Un’operazione un po’ più complessa burocraticamente ma che si è risolta in meno di un lustro. Dai Butti facci sognare e vai a farti spiegare da Meroni, Fornasiero e Capitani come ci sono riusciti.

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