Ha suscitato un dibattito enorme l’anticipazione sui contenuti del Regolamento per il suolo pubblico rivisto e corretto dagli uffici del Comune di Como. Una bozza, finora, visto che al documento tocca ora una puntatina in giunta e poi il passaggio in consiglio comunale (con possibilità di modifiche), ma tanto è bastato per innescare polemiche e prese di posizione.
Neanche a dirlo, fulcro di ogni discussione è il paragrafo che stabilisce il divieto totale di esibizione per gli artisti di strada in tutta l’area attorno alla Cattedrale. Ovvero, piazza Duomo, via Magistri Cumacini, piazza Verdi e via Pretorio. Zona off limits. Inoltre, nello stesso testo è contenuto un altro stop (questo valido in generale e non soltanto nel “quadrilatero”), cioè l’impossibilità di utilizzare amplificatori e casse per chi si esibisce. Voce e strumenti, nient’altro.
Inevitabile, a questo punto, chiedere all’assessore al Commercio Marco Butti le motivazioni e le finalità di una simile stretta.
“In realtà – afferma Butti – non abbiamo fatto altro che raccogliere e dare una risposta alle tantissime segnalazioni che ci sono arrivare in questi mesi da Curia, commercianti e residenti. In alcuni casi, le lamentele di chi vive o lavora nella zona attorno a piazza Duomo arrivavano all’esasperazione. In particolare per l’utilizzo eccessivo degli amplificatori, usati ininterrottamente per ore e ore da parte di più artisti o presunti tali”.
Sul “presunti tali” l’assessore al Commercio si sofferma. “I veri artisti di strada, che si tratti del giovane chitarrista o della cantante, non hanno nulla da temere: non soltanto non facciamo la guerra a nessuno, ma chi ha doti, qualità e capacità verrà valorizzato, chi fa lagne e non suona no. Sul modello di Milano realizzeremo un albo per gli artisti di strada, che così avranno un riconoscimento ufficiale. Nello stesso tempo, però, è bene precisare che a l’albo è molto restrittivo. Chi vorrà esibirsi dovrà prenotare il proprio spazio e rispettare le regole. Altrimenti sarà sanzionato e verrà fatto spostare. Ma chi non abusa sarà il benvenuto a Como”.
Moltissime polemiche, però, sono insorte sulla realizzazione della cosiddetta “zona nera”, attorno al Duomo, dove nessuno potrebbe più esibirsi.
“Per carità, non è un dogma assoluto. Se qualcuno riuscirà a convincerci che stiamo sbagliando, faremo le opportune riflessioni e potremo fare cambiamenti – replica Butti – Ma non mi si venga a dire, però, che il gruppetto Rom con gli amplificatori e senza utilizzo di alcuno strumento è un artista di strada. Per me l’arte è tutt’altra cosa. E ancora: in questi giorni molti avranno notato l’arte di quell’artista che realizza cani con la sabbia. Lavoro ammirevole, ma è giusto che questo venga fatto appoggiandosi alle pareti del Duomo?”.
In ultimo, una prospettiva diversa per gli eventi in piazze e strade. “Mi viene da dire – chiude l’assessore – meglio vietare la piazza a chi usa soltanto gli amplificatori e nemmeno suona o dare la libertà senza vincoli ai locali per fare liberamente eventi e serate durante l’anno, nel rispetto delle leggi sugli impatti acustici, che è l’altra modifica che stiamo valutando? A quel punto, peraltro, gli stessi artisti di strada potrebbero essere direttamente coinvolti”.
Interventi e contributi a: redazionecomozero@gmail.com