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Ambiente, Attualità

Caldo devastante, allarme a Como e provincia: “Picchi di ozono, eventi estremi come le alluvioni. Bisogna intervenire”

Enzo Tiso, presidente del Circolo “Angelo Vassallo” – Legambiente APS Como, interviene con preoccupazione viste le temperature totalmente fuori scala del periodo e sottolinea il rischio per i picchi di ozono. Ecco quanto si legge in una Nota del sodalizio:

Buongiorno,
siamo come tutti preoccupati per gli effetti sulla salute delle altissime temperature di questi giorni e concordiamo sulla necessità di adottare misure di prevenzione non più solo per le persone più fragili per età, patologie pregresse o altro, ma nei confronti di tutta la popolazione, compresi i lavoratori come previsto anche in Lombardia dalla ordinanza numero 484 del 9 giugno scorso.

Invitiamo in proposito a non sottovalutare il concomitante aumento nell’aria dell’Ozono troposferico che porta ad accrescere il rischio sanitario.

Già a Maggio le centraline Arpa di tutta la Lombardia, provincia di Como compresa (Como città, Cantù ed Erba-Buccinigo) avevano registrato picchi elevati di ozono con più superamenti della soglia di informazione e in zone vicino a noi come Malpensa (centralina di Ferno) anche della soglia di allarme.

In questo mese di Giugno il il problema si è ripresentato nei giorni scorsi, in particolare se osserviamo la media mobile giornaliera sulle 8 ore, il cui valore obiettivo di 120 microgrammi per metro cubo è stato molte volte superato.

Riteniamo importanti questi dati perchè, se possiamo fare poco o nulla nell’immediato rispetto agli effetti generali dei cambiamenti climatici in atto, possiamo invece intervenire sulle cause più dirette dell’inquinamento da ozono. Sappiamo infatti che l’ozono si forma per l’azione dei raggi solari su precursori rappresentati dai biossidi di azoto emessi dal traffico veicolare o da composti organici volatili prodotti dagli allevamenti intensivi della pianura padana. Vedi in proposito il comunicato stampa di Legambiente Lombardia del 27 maggio scorso, rilanciato da noi alla stampa locale il 28 maggio.

Non possiamo più inoltre considerare una emergenza gli eventi estremi, sia che si tratti di caldo torrido che di alluvioni. Dobbiamo rivedere non solo il nostro stile di vita ma anche pensare a nuove scelte urbanistiche e interventi di mitigazione, che per quanto riguarda il caldo e l’inquinamento atmosferico associato, sono rappresentati da meno traffico, meno emissioni, più alberi, meno consumo di suolo, pensando anche a progetti di rinaturalizzazione di aree compromesse da distese di asfalto e cemento.

Molti per fortuna ne parlano, ma occorre passare a proposte ed azioni concrete soprattutto da parte della Pubblica Amministrazione.

Cordiali saluti
Enzo Tiso
Circolo “Angelo Vassallo” – Legambiente APS Como

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