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Carnevale di Cantù a pagamento per i disabili, il sindaco Galbiati: “Sensibilità violata, chiesto passo indietro”

Diventa un caso politico a tutto tondo la decisione degli organizzatori del Carnevale di Cantù di far pagare biglietto per le sfilate anche alle persone disabili. Una decisione molto contestata da tre liste e ora anche dal sindaco Alice Galbiati che in una nota ufficiale innanzitutto sottolinea che “la decisione dell’Associazione Carnevale Canturino” è stata “assunta autonomamente”.

“Ho appreso questa mattina (ieri 3 febbraio, ndr) la decisione dell’Associazione Carnevale Canturino di far pagare ai disabili l’ingresso alle sfilate – spiega Galbiati – Una decisione non condivisibile per la nostra Amministrazione, da sempre impegnata in politiche a sostegno della disabilità. Ho contattato personalmente il Presidente dell’Associazione, Fabio Frigerio, chiedendogli di fare un passo indietro”. La risposta, però, non è stata positiva.

“Il Presidente, pur comprendendo l’errore, sostiene che non è possibile tornare alla gratuità per ragioni legate al conteggio degli accessi – spiega ancora il sindaco di Cantù – Il costo dell’ingresso è stato dunque portato a un euro, come per i bambini. A nome dell’Amministrazione invito tuttavia il Presidente a verificare che davvero non vi sia possibilità alcuna di emettere biglietti a titolo gratuito per garantire la conta delle presenze. Pur riconoscendo l’autonomia dell’Associazione Carnevale Canturino, ritengo sia doveroso intervenire per ristabilire quella sensibilità che, stamattina, ho sentito violata”.

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