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Cernobbio, nuovo sfogo: “Sosta selvaggia, auto, moto e Ncc bloccano gli ingressi delle case. E poi il pericolo per chi cammina”

Divieti di sosta, traffico, auto, moto e Ncc che parcheggiano davanti agli ingressi delle abitazioni. Ancora una volta da Cernobbio arriva una lunga e articolata segnalazione (qui la precedente). I problemi legati all’overtourism e agli eventi ormai sono una costante. Ecco quanto scrive una lettrice:

Durante gli eventi in Riva, la gestione della viabilità sembra trasformarsi in un percorso a ostacoli, con dinamiche che ricordano un “gioco dell’oca”, dove però le regole non sono sempre chiare e non tutti passano dal via.

Non mancano le perplessità dei cittadini, mentre sui social e nelle conversazioni informali si moltiplicano commenti e ricostruzioni spesso divergenti. Al di là delle opinioni, però, restano i fatti osservati sul campo.

Giovedì sera si sono registrati episodi di sosta irregolare nei pressi di esercizi pubblici, in prossimità di divieti e in aree di carreggiata. Alcune situazioni di potenziale rischio sono apparse evidenti anche a chi, presente in Riva in serata con un ruolo comunque attivo sul territorio, ha potuto constatare direttamente quanto stava accadendo, senza però intervenire nell’immediato con una gestione più incisiva.

In questo contesto si inserisce anche un episodio vissuto direttamente da chi scrive, che nel denunciare criticità nei controlli ha segnalato una situazione di pericolo nell’uscire dalla propria abitazione, riferendo di aver rischiato di essere sfiorata da un van in transito molto ravvicinato al muro dell’edificio. La stessa segnalazione ha poi generato un confronto con un amministratore, contribuendo ad alimentare il dibattito sulla gestione della sicurezza.

Al di là dei singoli episodi, il quadro che emerge è quello di una viabilità spesso sotto pressione. In più occasioni auto, moto e mezzi NCC sono parcheggiati davanti agli ingressi delle abitazioni, lungo i marciapiedi o in prossimità delle aree di accesso alla Riva, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione. Disagi che coinvolgono anche persone con difficoltà motorie, costrette a muoversi in spazi ridotti e non sempre sicuri.

A questo si aggiunge una criticità segnalata con forza dai residenti della zona ZTL, che per più serate consecutive lamentano un forte aumento del traffico e dei gas di scarico, con una qualità dell’aria percepita come fortemente compromessa durante queste serate della movida.

Resta inoltre aperta una domanda di fondo sull’efficacia dell’attuale organizzazione: se i veicoli possono comunque transitare all’interno dell’area Ztl senza possibilità di sosta, quale sia il reale beneficio del sistema così impostato. Secondo diverse osservazioni, sarebbe più funzionale prevedere un blocco dei veicoli all’ingresso di via Garibaldi, con contestuale chiusura e sbarramento degli accessi laterali, così da evitare ingressi contromano o comportamenti opportunistici che finiscono per penalizzare i residenti e chi rispetta le regole.

È inoltre opportuno ricordare come ogni obiezione relativa alla gestione del traffico trovi ormai da tempo come risposta un generico rinvio a un piano complessivo in fase di studio, la cui elaborazione si protrae da anni senza ancora tradursi in misure concrete percepibili sul territorio.

Il tema centrale resta quello della gestione complessiva della mobilità: da un lato la necessità di garantire vitalità alle attività e agli eventi, dall’altro quella di assicurare ordine, sicurezza e vivibilità per chi abita stabilmente la zona. In questo senso, chi è preposto alla definizione del piano del traffico e della sicurezza potrebbe rivedere alcune scelte alla luce delle criticità emerse sul campo e segnalate da più parti.

La Riva, infatti, non dovrebbe mai trasformarsi in una corsa a ostacoli per chi la vive o per chi vi trascorre momenti di svago. La questione non riguarda solo la gestione degli eventi, ma più in generale la qualità della viabilità e la sicurezza urbana, che richiedono un equilibrio più attento e strutturato, oggi percepito come ancora lontano.

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