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Como, 32 nuove attività storiche: dal bar del centro a farmacie e pizzerie. Ecco l’elenco

E’ una Lombardia che resiste al tempo, alle crisi economiche, ai cambiamenti del mercato e alle trasformazioni della società. È la Lombardia delle botteghe, dei negozi e dei locali storici che, da oltre quarant’anni, rappresentano molto più di un’attività commerciale: sono luoghi di memoria, punti di riferimento per le comunità e simboli di un modello di sviluppo fondato sul lavoro, sulla qualità e sul legame con il territorio.

Proprio per valorizzare questo patrimonio, Regione Lombardia ha conferito il riconoscimento di “Attività Storica e di Tradizione” a ulteriori 466 imprese tra negozi, botteghe artigiane e pubblici esercizi, portando a 4.943 il numero complessivo delle realtà inserite nell’albo regionale.

Sono 32 quelle in provincia di Como: ecco il dettaglio

Un risultato che testimonia la volontà politica della Regione di sostenere chi, ogni giorno, tiene viva l’identità economica e sociale dei territori.

“Con il marchio di ‘Attività Storica e di Tradizione’ – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi – Regione Lombardia vuole esprimere la propria gratitudine a quelle imprese che, attraverso il loro impegno quotidiano, contribuiscono ai primati economici e sociali della nostra Regione. Negozi, pubblici esercizi e botteghe storiche rappresentano una forza straordinaria: garantiscono servizi, creano occupazione, rafforzano la sicurezza grazie alla loro presenza diffusa e rendono i nostri paesi e le nostre città più vivi, attrattivi e coesi”.

Parole che raccontano una precisa visione politica: investire sul commercio di prossimità e sull’artigianato significa investire nella qualità della vita dei cittadini e nella tenuta delle comunità locali.

Dietro ogni insegna storica ci sono famiglie, sacrifici, competenze tramandate di generazione in generazione e una straordinaria capacità di affrontare il cambiamento senza perdere la propria anima.

A rendere ancora più prezioso questo patrimonio è il crescente interesse che molte di queste attività suscitano anche oltre i confini regionali. Numerosi negozi, botteghe e locali storici sono diventati ‘vere e proprie mete’ per i turisti italiani e stranieri, attratti dall’autenticità dei luoghi, dalla qualità delle produzioni e da quella storia fatta di tradizioni, mestieri e passione.

“Parliamo di realtà – prosegue Guidesi – che hanno attraversato decenni di trasformazioni, dimostrando capacità di adattamento senza rinunciare alla propria identità. Hanno saputo innovare nel rispetto della tradizione e affrontare con successo anche la ‘sfida’ del ricambio generazionale. Per questo Regione continuerà a sostenerle con determinazione, mettendo in campo strumenti concreti per tutelare un patrimonio imprenditoriale, culturale e sociale di valore inestimabile”.

In un tempo di grandi cambiamenti che rischiano di indebolire il tessuto economico, la scelta di Regione Lombardia assume un significato che va oltre il semplice riconoscimento amministrativo. È un messaggio chiaro: difendere le attività storiche significa proteggere l’identità dei territori, sostenere il lavoro, custodire la memoria collettiva e rafforzare quella rete di relazioni che rende ogni comunità più forte.

Le attività riconosciute entrano così a far parte dell’Albo regionale delle Attività Storiche e di Tradizione, consultabile attraverso il portale dedicato della Regione (www.attivitastoriche.regione.lombardia.it) a conferma di un patrimonio diffuso che attraversa l’intera Lombardia e rappresenta uno dei pilastri della sua forza economica, culturale e sociale. Un patrimonio che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici e che oggi costituisce anche un importante volano per il turismo, l’attrattività dei territori e la promozione dell’eccellenza lombarda nel mondo.

Sono 32 le nuove attività della provincia di Como che hanno ottenuto il riconoscimento di “Attività Storica e di Tradizione” da parte di Regione Lombardia nell’ambito dell’ultimo aggiornamento dell’Albo regionale, che oggi conta complessivamente 4.943 realtà tra negozi, botteghe artigiane e pubblici esercizi.

“Si tratta di un risultato importante – dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Anna Dotti – che premia imprese capaci di attraversare decenni di cambiamenti economici e sociali mantenendo vivo il proprio legame con il territorio. Dietro ogni attività storica ci sono professionalità, sacrificio, competenze tramandate nel tempo e una straordinaria capacità di innovare senza rinunciare alla propria identità”.

Per il Consigliere Dotti, il riconoscimento rappresenta non solo un attestato di merito per gli imprenditori, ma anche uno strumento concreto di valorizzazione del tessuto economico locale. “La provincia di Como può contare su una rete di attività che contribuisce ogni giorno alla vitalità dei nostri centri urbani e dei nostri paesi. Negozi, botteghe e pubblici esercizi storici non svolgono soltanto una funzione economica, ma rappresentano presìdi sociali fondamentali, punti di riferimento per cittadini e famiglie e un elemento distintivo dell’attrattività del nostro territorio”.

Il consigliere regionale sottolinea inoltre il valore turistico e culturale di queste realtà: “Molte attività storiche comasche sono diventate negli anni mete apprezzate anche dai visitatori italiani e stranieri, contribuendo a raccontare l’autenticità, le tradizioni e le eccellenze della nostra provincia. Valorizzarle significa sostenere un patrimonio che genera occupazione, rafforza il senso di comunità e promuove l’immagine di Como e della Lombardia nel mondo”.

“Regione Lombardia – conclude Dotti – continua a dimostrare attenzione concreta verso chi ogni giorno investe nel territorio e mantiene vive tradizioni che costituiscono una parte essenziale della nostra identità. Il riconoscimento alle 32 nuove attività comasche è un segnale importante di vicinanza alle imprese e di fiducia nel loro ruolo per il futuro delle nostre comunità”

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