A Como si avvicina a grandi passi il nuovo centro unico di cottura che servirà tutte le (superstiti) scuole comunali, il centro diurno disabili e si occuperà della consegna dei pasti a domicilio per anziani e disabili. La giunta Rapinese infatti ha dato l’ok alla fattibilità della proposta avanzata dalla ditta Euroristorazione (azienda con sede legale in Veneto ma che già fornisce i pasti agli istituti cittadini dove le mense sono state esternalizzate) che punta a progettare, realizzare e gestire la nuova struttura destinata a sorgere in via Somigliana. La proposta di Euroristorazione ha avuto gradimento maggiore rispetto a quella avanzata dalla Cirfood di Reggio Emilia.
A far propendere l’amministrazione per l’ok alla proposta presentata da Euroristorazione, è stato soprattutto il fatto che questa non prevede alcun contributo pubblico in fase di costruzione (mentre la proposta di Cirfood presupponeva un contributo in conto investimento di 2.980.000 euro), a fronte di un investimento di 8.194.688,69 euro. Ora è previsto che entro un anno esatto dalla stipula della concessione (ventennale), Euroristorazione progetti ed esegua materialmente i lavori.
Interessanti gli aspetti economico-finanziari. E’ previsto un costo a carico del Comune di Como pari alla differenza tra il costo pasto definito dal Concessionario (Euro 6,30 per la ristorazione scolastica ed Euro 9,00 per il Servizio domiciliare per Anziani e Disabili) e le eventuali tariffe calmierate deliberate dal Comune stesso per un costo lordo (IVA compresa) stimato annuo a carico dell’Ente – soggetto a indicizzazione annuale ISTAT – di Euro 672.918,35. Prevista una royalty a favore del Comune in caso di attività svolta dal Concessionario per soggetti terzi così come un canone per l’utilizzo del Centro Cottura pari ad € 62.540 a partire dal secondo anno di concessione.