Il Diavolo veste Prada ma, a Como, se si parla di mobilità, si nasconde davvero nei dettagli. O almeno così fa pensare la delibera approvata dalla giunta Rapinese il 27 maggio scorso. Due gli elementi di novità contenuti nel documento, di cui il più importante riguarda i famosi autovelox annunciati più volte ma da tempo spariti dai radar.
Andando per ordine, la delibera in realtà serviva soprattutto a cassare un progetto, o meglio una proposta di partenariato pubblico-privato avanzata nell’ottobre del 2024 dalla società Municipia, mandataria del costituendo RTI con Project Automation. In estrema sintesi, veniva proposta la “creazione di un ecosistema digitale per il governo della mobilità e della sicurezza, denominato CoMo.bilità in sicurezza”. Dopo ampia analisi, però, la proposta è stata cassata dal gruppo tecnico di lavoro istituito ad hoc a Palazzo Cernezzi e guidato dal comandante della Polizia locale Vincenzo Aiello in qualità di responsabile del procedimento. Dall’istruttoria sono infatti emerse “criticità sotto il profilo dell’equilibrio economico-finanziario, della sostenibilità per il Comune della corretta allocazione del rischio operativo in capo al soggetto privato, nonché della definizione dei livelli di servizio e degli standard prestazionali”. In sostanza, idea non fattibile, e fin qui tutto bene.
Dove invece sembra profilarsi una novità almeno teorica è proprio sull’arrivo – a questo punto, più vicino – degli autovelox in città.
Prima ancora di ricevere l’autorizzazione dalla Prefettura per l’eventuale installazione (via libera protocollato in Comune il 23 agosto 2024), il progetto ufficializzato da Palazzo Cernezzi prevedeva la collocazione di autovelox in 5 vie, le seguenti:
- via Napoleona direzione nord (davanti alla Casa Cantoniera al civico 52)
- via Napoleona direzione sud (davanti al dormitorio comunale)
- viale Innocenzo XI nelle due direzioni nord/sud (due dispositivi allo stesso palo al civico 65)
- via Varesina direzione centro città (tra i civici 173 e 177)
- via Varesina direzione Varese (subito dopo l’ex distributore Ip, in prossimità dell’intersezione con via Villa Giovio)
- via Canturina nelle due direzioni nord/sud nei pressi del semaforo pedonale davanti al cimitero di Camerlata al civico 78
- via Pasquale Paoli direzione centro città (in prossimità dell’intersezione con via Repubblica Romana)
- via Pasquale Paoli direzione Milano (in prossimità dell’intersezione con via Lissi).
Ora, però, si apprende – sempre dalla delibera del 27 maggio scorso – che “restano confermati gli indirizzi volti a mitigare il tasso di incidentalità derivante dal mancato rispetto dei limiti di velocità all’interno del centro abitato ed accolti con le determinazioni del Decreto prefettizio di autorizzazione all’installazione degli autovelox acquisito al Protocollo dell’Ente con n. 62742 in data 23/8/2024 [quello che vedete qui sotto, ndr]“.
Comune_di_Como_-_decreto_autovelox_anno_2024_-_aggiornatoMa, nello stesso tempo, gli apparecchi sembrano destinati a essere la metà di quelli possibili. Nel passaggio cruciale dell’atto comunale, infatti, si demanda di “al Comandante Polizia Locale l’adozione dei necessari provvedimenti per l’installazione in via sperimentale di n. 4 rilevatori fissi di controllo della velocità veicolare nelle seguenti strade comunali:
- Via Napoleona – direzione sud;
- Via Pasquale Paoli – direzione centro città;
- Via Varesina – direzione centro città;
- Via Canturina – direzione nord/centro città”.
Come facilmente desumbile dal confronto con il piano originario, sono spariti ben 6 apparecchi sui 10 contemplati nella richiesta di autorizzazione inviata dal Comune alla Prefettura e da questa poi assentita: quello in Napoleona direzione nord (ingresso in città), quello in via Paoli in direzione Milano, quello in Varesina in direzione Varese, e i singoli previsti sia in viale Innocenzo XI sia in via Canturina. Siccome, però, al comandante della Polizia locale si è demandata “l’adozione dei provvedimenti per l’installazione” di 4 apparecchi, quelli superstiti potrebbero essere davvero in arrivo.