Nuovo capitolo nel braccio di ferro tra Comune di Como e Yacht Club Como. Dopo che l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese ha avviato l’iter per arrivare alla decadenza della concessione accusando il club di aver privilegiato in maniera eccessiva le attività commerciali del sodalizio a danno di quelle sportive a dispetto del canone dimezzato in quanto associazione non con fini di lucro, arriva una prima contromossa.
Il presidente del sodalizio Gioacchino Favara oggi ha diffuso una lettera ai soci per dare il proprio punto di vista e puntare il dito contro chi, a suo avviso, ha innescato la vicenda. Nel contempo, per tentare di rassicurare gli iscritti vista la tempesta in atto (con Palazzo Cernezzi che contesta al club anche l’utilizzo ritenuto irregolare di un pontile e altri aspetti ancora), Favara annuncia una lunga serie di possibili contromosse legali.
Di seguito, dunque, la lettera del presidente dello Yacht Club inviata oggi, venerdì 6 febbraio, ai soci.
Gentilissimi soci,
come probabilmente avrete appreso dalla stampa, il nostro Club è stato in questi giorni oggetto di duri attacchi e pesanti critiche. In particolare, sono state diffuse notizie relative a un presunto sfratto della sede dello Yacht Club.
Desidero informarvi che, ad oggi, non abbiamo ricevuto alcun provvedimento di sfratto. Al contrario, abbiamo ricevuto una comunicazione dall’Ufficio Patrimonio che richiede chiarimenti su gestione del Club e sulle attività collegate.
Vorrei rassicurare tutti i soci che il Club ha sempre adempiuto correttamente agli obblighi previsti dalla Convenzione.
Abbiamo altresì avuto modo di apprendere che a sollevare il caso siano stati ex Soci che, evidentemente, non hanno ancora elaborato il lutto legato alla sconfitta o, per qualcuno, al provvedimento di espulsione.
Vi assicuro che non ci sono motivi validi per revocare la concessione e, comunque, qualora l’amministrazione dovesse procedere in tal senso, siamo pronti e in grado di difendere i nostri diritti attraverso canali opportuni, compreso il ricorso al Tar, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e le via giudiziarie civili.
Mi dispiace che abbiate dovuto assistere a questa campagna aggressiva e vi chiedo di mantenere la fiducia nel Club.
Abbiamo superato altre difficoltà e supereremo anche questa. Sono impegnato assieme al consiglio direttivo a gestire la situazione al meglio e a proteggere gli interessi del Club.
Il presidente,
Gioacchino Favara.