Sempre più serrati i controlli della Polizia locale di Como contro il fenomeno delle ‘molestie commerciali’ ai turisti. Durante le diverse attività di monitoraggio, anche nei giorni scorsi, gli agenti si sono concentrati nel contrasto del fenomeno dei cosiddetti “buttadentro”, per tutelare i turisti e garantire il regolare svolgimento delle attività nelle aree di maggior afflusso.
Dall’inizio dell’anno sono state accertate complessivamente 52 violazioni amministrative. In particolare, le sanzioni più ricorrenti riguardano i soggetti che cercano di procurare clienti per i servizi di trasporto privato via acqua (taxi boat), spesso esercitati in modo irregolare, con modalità invasive e senza preoccuparsi troppo delle conseguenze.
Il primo maggio 2026, durante un servizio di controllo presso l’area della biglietteria della Navigazione Lago, gli agenti della Polizia Locale di Como hanno intercettato due soggetti intenti a importunare alcuni turisti stranieri, ai quali veniva insistentemente proposto un servizio di imbarcazione privata al costo di 2mila euro per circa quattro ore di navigazione. Nonostante il rifiuto espresso dai turisti, i soggetti hanno proseguito nell’azione, arrecando ulteriore disturbo.
Alla richiesta di esibizione dei documenti e durante le fasi di contestazione, uno dei soggetti ha assunto un comportamento ostile e, dopo aver opposto resistenza agli operatori, ha sottratto con forza un documento dalle mani di un agente, tentando la fuga. L’uomo è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative previste.
Sicurezza stradale
Nella serata del 4 maggio 2026, intorno alle ore 20:30, una pattuglia della Polizia Locale di Como in piazza Matteotti ha fermato un veicolo che procedeva contromano in direzione piazza Amendola/via Torno.
Alla guida è stato identificato un cittadino straniero, il quale, a seguito di controllo, esibiva un permesso internazionale di guida risultato non autentico e non conforme alle normative vigenti. L’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Comando al fine di rendere certa l’identificazione. Nei suoi confronti è stato avviato il deferimento all’A.G. per i reati di falso, con contestuale sequestro del documento