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Foto di Yvonne Huijbens da Pixabay
Attualità

Da quando tornano i controlli alle frontiere in una vasta zona della Svizzera e perché

La Svizzera reintrodurrà temporaneamente i controlli alle frontiere interne lungo il confine con la Francia dal 10 al 19 giugno. La misura straordinaria, decisa dal Consiglio federale, è stata adottata in vista del vertice del G7 che si terrà a Evian-les-Bains (sulla sponda francese del Lago Lemano) dal 15 al 17 giugno.

Il provvedimento risponde a una specifica richiesta del Canton Ginevra, responsabile del coordinamento delle operazioni sul territorio elvetico, per garantire la sicurezza collettiva e prevenire disordini.

Perché la Svizzera chiude le frontiere con la Francia? I rischi per la sicurezza

La regione lemanica, e in particolare le città di Ginevra e Losanna, sono considerate aree ad alto rischio durante i giorni del summit. I vertici internazionali di questa portata attirano storicamente forti tensioni politiche e sociali. Il Governo svizzero ha motivato la decisione ricordando i precedenti storici:

  • I precedenti del 2004: Durante il G8 di Evian del 2004, la manifestazione altermondialista (che registrò tra le 50.000 e le 100.000 presenze) degenerò in violenti scontri, saccheggi e atti di vandalismo causati da centinaia di esponenti dei “black bloc”.

  • Le minacce attuali: La coalizione NoG7 ha già annunciato una grande manifestazione sul suolo ginevrino per il 14 giugno, specificando che l’evento si terrà a prescindere dall’ottenimento o meno dell’autorizzazione ufficiale da parte delle autorità.

Il Consigliere di Stato ginevrino, Thierry Apothéloz, ha accolto con favore la decisione strategica di Berna, avviando subito i tavoli tecnici per definirne le modalità di applicazione.

Come funzioneranno i blocchi doganali e cosa cambia per i viaggiatori

La sospensione temporanea del trattato di Schengen conferisce poteri speciali alla polizia cantonale e all’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).

In base all’evoluzione della situazione della sicurezza, le forze dell’ordine potranno:

  • Intensificare i controlli mirati ai valichi di frontiera franco-svizzeri.

  • Effettuare controlli sulle persone e sui documenti d’identità, anche in assenza di specifici sospetti.

  • Disporre la chiusura temporanea di singoli valichi di frontiera secondari o strategici.

Nota sui confini con Italia, Germania e Austria: L’UDSC ha confermato che anche il dispositivo di sicurezza lungo le frontiere con gli altri Stati limitrofi verrà flessibilmente rafforzato, seguendo il modello già collaudato durante i grandi eventi sportivi europei.

Esercito e fondi federali: il piano di sicurezza svizzero

Il piano di protezione della Confederazione Elvetica non si limita ai controlli doganali, ma prevede un massiccio stanziamento di risorse economiche e umane:

  • Fondi ai Cantoni: All’inizio di aprile, il Governo ha stanziato un importante contributo finanziario per coprire la quasi totalità delle spese di sicurezza sostenute dai tre cantoni più esposti: Ginevra, Vaud e Vallese.

  • Impiego del personale militare: Le Camere federali, durante la sessione primaverile, hanno approvato l’impiego sussidiario dell’esercito. Saranno mobilitati fino a 5.000 militari per supportare le misure di sicurezza delle autorità civili e presidiare i punti nevralgici del territorio.

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