La Polizia di Stato di Como, nella giornata di ieri, ha effettuato alcuni controlli amministrativi nei confronti di alcune attività soggette a licenza di Pubblica Sicurezza.
Nello specifico sono state ispezionate 3 sale giochi, 1 bar, 3 negozi di preziosi nei comuni di Como, Olgiate Comasco, Cantù e Lurate Caccivio ed 1 istituto di vigilanza in servizio al Luna Park di Como.
I controlli hanno portato ad identificare i vari gestori, i dipendenti presenti e qualche cliente occasionale, non rilevando alcuna irregolarità o criticità segno che denota l’osservanza e il rispetto delle leggi.
Inoltre, stamattina, è stato notificato il provvedimento amministrativo con sospensione della licenza su disposizione del Questore di Como – ex art. 100 TULPS – per la durata di 10 giorni, al proprietario di un B&B di Via Milano.
Infatti, a gennaio, è giunta alla Polizia di Stato di Como una segnalazione, tramite l’App YouPol, di una possibile attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte di un ospite che alloggiava all’interno di una delle stanze del B&B dettata dal via vai di gente, nonché dal forte odore di cannabis che spesso si avvertiva sul posto.
Gli agenti insieme al personale della Squadra Mobile di Como, hanno iniziato un’attività di indagine che ha permesso di constatare quanto segnalato; infatti, la struttura era divenuta ormai vera e propria base di spaccio del soggetto, agevolato dalla negligenza del titolare che non trasmetteva i dati dell’ospite sul portale di pubblica sicurezza preposto, condotta contraria alla legge.
Per tale omissione, il titolare della struttura, è stato denunciato in stato di libertà ai sensi dell’art. 109 T.U.L.P.S. per il quale i gestori di alberghi e B&B sono obbligati ad identificare gli ospiti tramite documento d’identità e comunicare le generalità alla Questura entro 24h dall’arrivo.
A causa, quindi, della condotta omissiva, negligente e illecita del titolare del B&B, ritenuto luogo pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, ma anche perché divenuto punto di ritrovo di persone dedite al consumo di droga, il Questore di Como ha disposto la chiusura di 10 giorni ed al ripetersi dei fatti che hanno determinato la sospensione, la stessa potrà essere revocata.