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Attualità

Como turistica senza servizi, invasione record di camper. Martinelli: “Tavernola, 72 mezzi e solo 10 posti regolari”

Non ci sono soltanto le code estenuanti a ogni angolo della città – e in particolare quelle alla biglietteria della Navigazione o per la Funicolare sotto il sole, per strada e senza servizi utili alla portata di chi aspetta – a segnare l’altro volto del boom turistico di Como (per segnalazioni, foto, video redazionecomozero@gmail.com o la nostra pagina facebook).

Un altro dei temi caldi di questi anni riguarda la carenza di aree attrezzate per fronteggiare l’aumento dei camper in città, battaglia portata avanti in consiglio comunale, fin dall’inizio del mandato, in particolare dal consigliere del Gruppo Misto Paolo Martinelli.

Il quale, oggi, ancora una volta, è “costretto” a segnalare il tema che poi si collega a quello generale della “Como città turistica” e dei servizi non all’altezza per accogliere al meglio i tantissimi che vengono a visitare la città.

Centinaia in fila senza servizi, rifiuti traboccanti ovunque: a Como basta incassare per dire turismo?

Ebbene ancora una volta il commento di Paolo Martinelli, a corredo delle foto che ha scattato, è esplicito.

“Questa sera sabato 4 giugno (ieri, nell’immagine qui sotto, ndr) nel Piazzale Famiglia Mauri e al posteggio del centro sportivo di via Adamello a Tavernola, si contano 72 Camper! Un vero record. Solo 10 i posteggi regolari a pagamento, tutti gli altri arrangiati”, denuncia Martinelli.

 

“Ma Como città turistica è questo servizio che offre? – domanda infine Martinelli – È una battaglia dall’inizio del mio mandato e questo è l’ultimo fine settimana da consigliere per la Città di Como”.

13 Commenti

  1. Como città turistica dove non c’è nulla di turistico se non il paesaggio: servizi voto 2, strutture voto 4, tolleranza per la movida voto 0.
    Il turista viene a Como 2 giorni e scappa altrove, il comasco ha proprio il fiuto per gli affari nel settore turistico.

  2. I camper sono categoria m1 come gli autoveicoli quindi vanno trattati come tali oltre a portare soldi e turismo tutto l’anno.

  3. Il mio parere è che si debbano realizzare più aree camper, a Tavernola si potrebbero aggiungere diversi posti… I Camperisti sono turisti che frequentano tutto l’anno e spendono soldi nei negozi e nei vari locali. Bisogna migliorare e di molto la gestione del turismo nella nostra splendida città. Non deve essere solo per i super ricchi che frequentano alberghi di lusso ma anche per il resto del mondo.

  4. I camper possono andare al campeggio ma an he nelle aree sosta attrezzate . Se ci fossero come nel resto d’Europa le assicuro che non ci sarebbero soste selvagge. Se c’è un divieto giusto farlo rispettare, altrimenti è “parcheggio “

  5. Se è per la pessima accoglienza le dò ragione. Se è per far dare multe ai camper che stanno più di 3 ore in un’inutilizzata zona disco beh, anche no. Se verrà eletto in maggioranza lo metta tra i primi interventi e come scrive steve al roll è perfetto

  6. I camper devono andate al campeggio. Non possono fermarsi dove gli fa comodo, spero che vengano multati. Ma nessuno lo farà, sia mai che si metta un freno al “turismo selvaggio” che porta tanti introiti ai baretti di qualità…..

    1. Che fastidio le danno? Portano turismo e fanno crescere l’interesse per il nostro paese che ha paesaggi e punti di interesse pazzeschi ma è gestito da gente incompetente e pregiudizievole. Sono le persone con la mentalità ristretta come la sua che frenano la crescita del Paese. Per questo i giovani come me e mia moglie sognano di andare all’estero, perché ormai l’Italia è un paese di anziani che brontolano appena fai qualcosa di “strano”.

  7. Non è che se arrivano 100 camper ci devono essere 100 stalli di sosta. È il camperista che si deve adeguare…

  8. Con 1. 300.000 incassati per privare per un mese, giugno tra l’altro il mese con le giornate più lunghe dell’anno, si possono costruire in una settimana, vista l’incredibile urgenza, kilometri di pensiline con tanto di panchine per i turisti.
    Ma invece non si riesce nemmeno a sapere come è stato deciso di spendere il TESORO.

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