l grande piano di riqualificazione dei Giardini a Lago di Como entra nella sua fase decisiva. Dopo un iter amministrativo complesso – segnato dalla risoluzione del contratto con il precedente appaltatore per irregolarità esecutive e dal successivo subentro dell’ATI Florovivaistica Brendolini Franco e Impresa Foti S.r.l. – Palazzo Cernezzi ha incassato il via libera della Soprintendenza alla perizia di variante che stralcia una parte per le questioni di sicurezza legate allo stadio oltre ai ‘famosi’ (e contestati) peri che avrebbero dovuto prendere il posto dei ciliegi abbattuti lungo il cannocchiale visivo verso il Tempio Voltiano.
Di seguito, l’analisi completa di come cambierà l’area, quanto costerà l’opera e quali saranno i tempi per la restituzione dei giardini ai cittadini.
1. Le finalità e la legittimità della variante
Le finalità principali della perizia riguardano l’adeguamento dei lavori alle reali condizioni del terreno, il recepimento di nuove esigenze espresse dal Comune, l’introduzione di migliorie tecniche e la tutela della sicurezza pubblica in relazione alle partite del Como allo Stadio Sinigaglia.
2. Lo stato di fatto: cosa è emerso nel cantiere
Al momento del subentro della nuova impresa, il cantiere presentava una situazione frammentaria. Erano state avviate le demolizioni e le carpenterie metalliche della cosiddetta “Battery”, oltre alla posa parziale di bordure e vasche di laminazione. Tuttavia, molte opere erano incomplete o non eseguite a regola d’arte. La pulizia del terreno ha inoltre rivelato accumuli disordinati di detriti, impianti elettrici danneggiati e un terreno compatto e pietroso, del tutto inadatto alla semina del prato.
3. Le motivazioni tecniche del nuovo piano
Le ragioni che hanno spinto la Direzione Lavori a rivedere i piani si dividono in cinque macro-aree:
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Eventi imprevisti: il terreno superficiale presentava uno spessore colturale troppo esiguo.
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Interferenze con i sottoservizi: sono emerse reti e impianti sotterranei degradati o non mappati precedentemente.
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Provvedimenti delle autorità: la Questura di Como ha imposto vincoli precisi per la gestione dell’ordine pubblico durante le partite del Como, in particolare la realizzazione di un’area di sosta a servizio dello stadio che per l’appunto sarà ricavata in parte sulla parte stralciata dei giardini a lago.
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Adeguamenti del Comune: Richieste modifiche per aumentare la flessibilità e l’uso pubblico degli spazi.
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Migliorie tecniche: Scelte materiche più resistenti all’erosione e agli agenti atmosferici.
4. La descrizione dei lavori: come cambia la mappa dei Giardini
La variante introduce modifiche sostanziali suddivise per tipologia di intervento:
Opere edili e sistemazioni superficiali
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Stralcio area Stadio: L’area ovest vicina allo Stadio Sinigaglia esce dal perimetro dei lavori per i ben noti motivi di ordine pubblico legati alle partite e per ospitare una nuova area parcheggio a servizio del Sinigaglia.

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Asse Cosia e Battery: il percorso pedonale è stato allontanato dalle radici degli alberi e pavimentato in calcestre naturale permeabile e drenante. La sezione del vialetto è stata ampliata per il transito dei mezzi di soccorso.
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Viale Corridoni e l’Anello: il viale mantiene i suoi 10 metri di larghezza e riceve una pavimentazione in “conglomerato bituminoso con micro tappeto granigliato”. Un terzo dell’area interna all’anello viene pavimentata per ospitare eventi temporanei, mentre il resto rimane a verde pubblico.
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Gradonate e panchine: vengono allungati i gradoni vicino a Viale Corridoni per creare nuove sedute teatrali all’aperto. Le panchine in pietra e ferro vengono ridistribuite per non danneggiare le radici degli alberi di Viale Marconi.
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I “Cannocchiali” e i monumenti: i vialetti trasversali che collegano Viale Marconi, danneggiati dal dilavamento delle piogge, passano dal calcestre alla più resistente pietra Beola. Per il Monumento alla Resistenza si torna invece alla storica pavimentazione in ciottoli.
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Chiosco Maya e Tempio Voltiano: resta invariata la pavimentazione in porfido del Chiosco. L’area attorno al Tempio Voltiano verrà invece pavimentata in porfido in una fase successiva tramite un appalto separato del Comune.
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Rimozione giochi storici: i vecchi giochi in cemento di Luisa Parisi vengono rimossi e trasferiti in deposito comunale perché non più conformi alle norme di sicurezza vigenti.

Opere a verde
Su prescrizione vincolante della Soprintendenza, è stato vietato l’inserimento di nuovi filari alberati (stralciando 38 esemplari di peri inizialmente previsti al posto dei ciliegi già abbattuti lungo il cannocchiale visivo verso il Tempio Voltiano) per mantenere la conformazione spaziale storica di Viale Marconi. Confermata invece la rimozione dei 20 Prunus malati (pericolosi per la pubblica incolumità) e l’integrazione del filare di ippocastani con due nuovi esemplari resistenti alle malattie. Per i prati, si procederà alla scarifica del vecchio substrato inerte e alla stesa di nuova terra fertile di coltivo prima della semina.
Opere impiantistiche ed elettriche
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Reti fognarie e meteoriche: il tracciato fognario viene spostato su Viale Corridoni per evitare i blocchi di sicurezza dello stadio, inserendo una nuova stazione di sollevamento. Le acque piovane verranno invece convogliate direttamente nel collettore comunale esistente lungo Viale Marconi, evitando il sovraccarico delle fogne.
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Illuminazione e Impianti Elettrici: sanati i cavidotti danneggiati e centralizzati tutti i quadri in un unico punto sicuro sulla cabina ENEL. Viene inoltre creato un impianto di illuminazione ad hoc per valorizzare la “Battery” durante le ore notturne.
5. Il Quadro economico: quanto costano le varianti
L’introduzione delle nuove lavorazioni ha comportato una variazione del quadro economico originario dell’appalto. Le maggiori opere introdotte dalla perizia di variante ammontano a € 458.742,90 (che diventano € 385.541,30 se calcolati al netto del ribasso d’asta contrattuale).
Il costo complessivo aggiornato dei lavori si attesta così a un totale di € 1.941.007,78. Al netto del ribasso d’asta del 15,957% e includendo i € 23.754,70 destinati agli oneri per la sicurezza, la spesa netta finale per i lavori è pari a € 1.655.035,87. La copertura finanziaria è interamente garantita dai fondi e dalle somme a disposizione già stanziati dal Comune.
6. I tempi di esecuzione e il calendario del cantiere
Il cronoprogramma dei lavori ha subito diverse modifiche dovute alla complessità della transizione tra le due ditte e ai tempi di attesa dei pareri della Soprintendenza:
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Scadenza originaria: il contratto prevedeva inizialmente 187 giorni di lavoro con fine cantiere fissata al 17 marzo 2026.
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La prima proroga: a marzo 2026 era già stato concesso un primo differimento di 60 giorni, spostando la scadenza al 15 maggio 2026.
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La sospensione parziale: a maggio 2026 i lavori sulle aree di variante sono stati temporaneamente sospesi in attesa delle autorizzazioni paesaggistiche formali, portando avanti solo il progetto base (come il completamento della Battery).
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Termine finale attuale: con il via libera definitivo alla perizia, all’impresa sono stati ufficialmente riconosciuti ulteriori 90 giorni naturali e consecutivi a decorrere dalla data di ripresa dei lavori.