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Provincia di Como, le ronde in paese dell’estrema destra finiscono in Parlamento: interrogazione del Pd

“Ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno in merito alla “ronda serale” organizzata lo scorso 5 agosto a Lurate Caccivio dal gruppo di estrema destra “Ultima Legione”, perché quanto accaduto non può essere considerato un episodio ordinario. Non si è trattato di una semplice passeggiata o “camminata”, come hanno tentato di sminuirla gli organizzatori, ma di un’iniziativa che rischia di normalizzare azioni e linguaggi incompatibili con i principi dello Stato di diritto, della convivenza civile e del ruolo delle istituzioni”. Lo fa sapere in una nota la capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Chiara Braga.

“C’è soprattutto un gravissimo messaggio ai cittadini che non possiamo sottovalutare – chiarisce Braga -: quello secondo cui gruppi organizzati possano autoproclamarsi custodi dell’ordine pubblico e della sicurezza del territorio. Un’idea profondamente sbagliata, perché delegittima il lavoro quotidiano svolto con competenza e professionalità dalle Forze dell’ordine e rischia di alimentare sfiducia nella capacità delle istituzioni di garantire sicurezza e ordine pubblico, normalizzando l’idea che sia necessario sostituirsi allo Stato e che ci si possa fare giustizia da sé, in gruppo, secondo la legge del più forte, decidendo chi, dove e come controllare. Una simile impostazione è incompatibile con il ruolo esclusivo delle istituzioni e delle Forze dell’ordine nella tutela della sicurezza dei cittadini e con i principi della nostra Costituzione”.

“L’annuncio di ulteriori iniziative analoghe nel territorio comasco impone attenzione e fermezza – continua l’esponente dem -. Per questo chiediamo al Governo di chiarire anche con specifiche direttive a Prefetture e Questure, che la sicurezza è una funzione esclusiva dello Stato e che non possono essere tollerate azioni di movimenti estremisti che promuovono ronde o iniziative volte a sostituirsi alle istituzioni”.

“Inoltre, la presenza delle Forze dell’ordine durante la ronda rende anche necessario un chiarimento istituzionale sulla gestione dell’iniziativa da parte della Questura di Como, sulle eventuali autorizzazioni e sulle valutazioni compiute. La sicurezza non può essere affidata, neppure simbolicamente, a gruppi organizzati che si autoproclamano guardiani dell’ordine pubblico. Lo Stato deve garantire sicurezza e ordine pubblico attraverso le proprie istituzioni e le proprie Forze dell’ordine, rafforzando così, non indebolendo, la fiducia dei cittadini”, conclude Braga.

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