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Como e il futuro dei parapetti. Rapinese: “Ancora due settimane per avere indicazioni decisive”

Pochi giorni fa, quasi a sorpresa, l’incontro tra il sindaco Alessandro Rapinese e l’assessore regionale Massimo Sertori per fare il punto della situazione sui famosi parapetti e sui passi definitivi da compiere per accompagnare il cantiere della paratie da Regione Lombardia al Comune di Como.

A partire dai parapetti, fonte infinita di polemiche nei mesi scorsi, il sindaco è stato chiaro – durante l’ultima puntata di Etg+Sindaco su Etv – dando una tempistica, non per l’installazione definitiva delle barriere, ma per avere finalmente notizie certe sull’operazione.

“L’incontro con l’assessore è stato molto proficuo – spiega il sindaco – Abbiamo affrontato diversi dettagli decisivi per arrivare al termine dell’operazione. Si tratta, come noto, di un tema di competenza regionale. Adesso, dopo ulteriori, necessari interventi e analisi eseguiti dalla Soprintendenza, si potranno dare informazioni decisive entro le prossime due settimane”.

E non è mancata la battuta polemica nei confronti di chi, nei mesi scorsi ha polemizzato sulla necessità e sulla bruttezza del prototipo dei parapetti che venne presentato e bocciato in passato.

“Insomma sono soddisfatto dell’incontro con l’assessore e quando fortunatamente non si intromettono con polemiche inutili certi consiglieri regionali si lavora bene”, ha detto Rapinese.

Altro fronte è quello relativo alla paratie. “Abbiamo discusso dei prossimi passi per accompagnare il cantiere dalla Regione al Comune, dal punto di vista economico. Ad esempio sulla gestione della palancole, su chi dovrà intervenire per alzarle e abbassarle. Coinvolgeremo gli uomini della Protezione civile di Como che dovranno esercitarsi. E abbiamo anche iniziato a parlare dei consumi energetici legati all’attivazione delle pompe

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