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Como e la rivoluzione della sosta: “Che fine hanno fatto le tariffe agevolate per i residenti?”

Parcheggi e relative tariffe ancora in primo piano. Le discussioni sulla rivoluzione della sosta (qui i precedenti), effettuata dalla giunta  Rapinese, son ormai all’ordine del giorno da tempo. E sono tanti anche i commenti dei cittadini che giungono in redazione. (Per segnalazioni: redazionecomozero@gmail.com).

Riportiamo un intervento che questa volta ha come tema principale le tariffe agevolate per i residenti. Ecco quanto scrive un lettore:

Scrivo come cittadino di Como per portare all’attenzione pubblica una questione che riguarda migliaia di residenti e che, dopo quattro anni di mandato, resta irrisolta.

In campagna elettorale il sindaco Rapinese aveva promesso l’introduzione di tariffe agevolate per i residenti (punto 1.2 del capitolo Parcheggi)

Ad oggi, però, non solo queste tariffe non sono mai entrate in vigore, ma nel frattempo le tariffe dei parcheggi sono state aumentate per ben due volte, arrivando complessivamente a triplicare i costi orari in alcune zone, mentre i parcheggi liberi in città sono stati praticamente eliminati.

Alle ripetute domande dei cittadini sul perché le tariffe scontate per i residenti non siano mai state introdotte, il sindaco risponde spesso facendo riferimento agli abbonamenti. È però importante chiarire che abbonamenti e tariffe residenti sono due cose completamente diverse.

Gli abbonamenti:

  • sono limitati a una sola auto per nucleo familiare
  • valgono solo in prossimità della residenza
  • non risolvono le esigenze quotidiane di molte famiglie

Le tariffe agevolate per residenti, invece, sarebbero uno strumento molto più equo e flessibile, e rappresentano esattamente ciò che era stato promesso in campagna elettorale.

Per giustificare il mancato avvio delle tariffe residenti, l’Amministrazione ha citato nel tempo difficoltà tecniche e una possibile riduzione degli introiti per CSU, concessionaria dei parcheggi. Sulle difficoltà tecniche è difficile essere convinti: in molti Comuni, anche più piccoli di Como, le tariffe differenziate per residenti e non residenti sono operative da anni, spesso tramite app diffuse come EasyPark (ad esempio a Cernobbio).

Quanto agli introiti, viene spontaneo chiedersi quali siano i dati reali: da gennaio, con l’ultimo passaggio della cosiddetta “rivoluzione dei parcheggi”, i posti blu risultano spesso vuoti, anche in zone centrali della città. È quindi legittimo domandarsi se la tutela degli incassi di CSU venga oggi prima delle esigenze dei cittadini comaschi.

A questo punto, come cittadino, mi pongo una domanda che credo molti condividano: il continuo rinvio delle tariffe agevolate per i residenti è davvero dovuto a problemi tecnici ed economici, oppure si sta semplicemente rimandando una misura promessa, con l’idea di introdurla più avanti, magari in prossimità della prossima campagna elettorale?

Queste considerazioni non vogliono essere polemiche, ma mirano a stimolare un confronto pubblico basato sui fatti, affinché i cittadini possano valutare con maggiore consapevolezza scelte che incidono in modo diretto sulla vita quotidiana e sui costi del vivere a Como.

Ringrazio per l’attenzione.

Cordiali saluti
Andrea Crosato
Cittadino di Como

Nell’ultima diretta di Etv, venerdì 16 gennaio, il sindaco Rapinese era tornato sul tema sollecitato dalle domande della giornalista Anna Campaniello, qui i dettagli:

Como, sui grandi temi Rapinese sbotta in diretta Etv: “Lei sostiene che io sia un cretino?”. Cos’è successo

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