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Attualità

Como e Lombardia in zona arancione da domenica 24 gennaio: riaprono i negozi

Firmata l’ordinanza: da domenica 24 gennaio la Lombardia torna in zona arancione. E’ stata dunque recepita la correzione dei dati inviati da Regione Lombardia a Roma che di fatto finora ha incluso per errore il territorio lombardo nella zona rossa in quest’ultima settimana, pur avendo in realtà già numeri da zona arancione.

Il via libera ufficiale al cambio di fascia da rossa ad arancione è arrivato nelle ultime ore con la sigla del ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. Firmate dunque due nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 24 gennaio.

Passa in area arancione anche la Regione Sardegna. La Regione Lombardia in seguito alla relazione tecnica dell’ISS che accoglie la rettifica dei dati inviata dalla Regione stessa, passa da area rossa ad area arancione.

BAR, RISTORANTI, NEGOZI

Dunque riaprono i negozi; dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio Comune con l’autocertificazione; per bar e ristoranti dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande (dalle 5 alle 18, senza restrizioni;  dalle 18 alle 22, vietata per i bar; consegna a domicilio consentita senza limiti di orario); nei festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole; restano chiuse palestre e piscine; consentito lo sport individuale;

SPOSTAMENTI

Fino al 5 marzo 2021, in area arancione, è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le 5 e le 22, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

Gli spostamenti verso altri Comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l’esclusione delle cd. seconde case ubicate dentro e fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro.

Resta in vigore anche il cosiddetto coprifuoco: dalle 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Como, seconde-terze medie e superiori si preparano al rientro a scuola dal 25 gennaio (a Milano c’è già l’ok)

 

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