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Como, il presidente dei tassisti dopo la segnalazione: “Non accettiamo di essere messi alla gogna, ecco come stanno le cose”

Dopo la segnalazione giunta ieri sera è arrivata pronta la replica. Parliamo di questo articolo: Taxi a Como: “Io con le stampelle, le chiamate e l’attesa vana. Alla fine ci ha pensato Uber. Profondo disappunto”. E appunto ecco la risposta di Matteo Petrini, conosciuto presidente del Consorzio Tassisti Comaschi del Radiotaxi che spesso è intervenuto su queste pagine in situazioni simili. La riportiamo integralmente:

Buongiorno gentilissima redazione di ComoZero.

Non è la prima volta che mi trovo a rispondere a lettere di cittadini che descrivono un ipotetico disservizio. Dico ipotetico perchè come accade quasi sempre non vengono forniti i dati necessari per le opportune verifiche: data, ora, indirizzo e numero di telefono.

Prima di scrivere a voi sarebbe stato più corretto segnalare a noi (se siamo sati noi) il problema vissuto dalla cliente, che se verificato meriterebbe in primis sicuramente le nostre scuse, e del quale si sarebbe occupata la nostra Commissione disciplinare nata proprio per casi come quello segnalato, nella tutela del regolamento interno, del comunale e delle leggi nazionali.

Una segnalazione come quella di cui siamo per l’ennesima volta vittime sembra più nata per pubblicizzare un servizio concorrenziale al nostro, Uber, che, non voglio essere totalitario, ma quasi al 100% svolto da autisti che non hanno alcun diritto di lavorare sul territorio Comunale comasco perché di fuori Comune se non di fuori provincia. Ci sarebbe da dire molto di più sull’argomento ma questa non è la sede opportuna!

Il servizio Taxi di Como, come recentemente confermato anche dal Sindaco in diretta tv, dopo l’aumento delle licenze, l’organizzazione dei turni, l’aggiornamento del regolamento con aggiunta di pesanti sanzioni a che non rispetta le regole, è molto migliorato e non risultano particolari criticità. I numeri del Radiotaxi nella giornata di ieri, 6 maggio 2026, pur fra traffico, pioggia, turisti e fiera importante a Villa Erba, sono comunque buoni e siamo disposti anche a condividerli con gli organi competenti qualora ci venissero richiesti; tutto si può migliorare ma non possiamo più accettare di essere messi alla gogna in questo modo, quando cerchiamo di dare un servizio serio, nella consapevolezza che è pubblico e del rispetto delle regole, con tutte le difficoltà del caso, senza darci i mezzi per poter replicare o anche chiedere scusa (perché no!), mentri altri vengono idolatrati mentre lavorano, spesso, nell’ombra.

Mi scuso per la lunghezza della presente,
Orgoglioso di essere un tassista,
Cordialmente
Matteo Petrini

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