Prima il Consiglio Provinciale comasco e poi la giunta di Regione Lombardia hanno bocciato il piano scuole del sindaco Alessandro Rapinese. In questo senso arriva una lettera con le firme di
Maria Grazia Bozzi, referente delle scuole dell’Infanzia “Carluccio” e “Raschi” e di Silvia Malanchin, referente della scuola dell’Infanzia “G.Rodari” di Via Zezio, che già in passato erano intervenute con altri contributi.
Pubblichiamo il testo della missiva:
Il valore di una comunità scolastica che ha saputo fare squadra
In seguito alla decisione della Giunta di Regione Lombardia, le sottoscritte Maria Grazia Bozzi e Silvia Malanchin, in qualità di docenti e responsabili di plesso, desiderano esprimere il loro più sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono spesi per il raggiungimento di questo fondamentale risultato.
Ricordiamo che la vicenda legata al piano di dimensionamento proposto dall’Amministrazione di Como, ha generato forte incertezza nelle comunità scolastiche e una profonda preoccupazione per il futuro dei bambini. Per loro si era prospettata la perdita di punti di riferimento essenziali: ambienti educativi e affettivi costruiti giorno dopo giorno attraverso relazioni, esperienze e percorsi condivisi.
Per i più piccoli, infatti, la realizzazione di questo piano avrebbe generato il rischio di perdere le proprie figure educative di riferimento e di doversi inserire in realtà nuove, con progettualità differenti, pensate sulla base di piani dell’offerta formativa diversi. Una prospettiva complessa per alunni che devono trovare nella scuola un luogo sicuro, familiare e centrale per la propria evoluzione.
Alla luce di questo, oggi riteniamo importante dare il giusto riconoscimento a chi, con impegno, costanza e determinazione, ha lavorato per scongiurare un piano di dimensionamento distruttivo e non condivisibile da chi la scuola la vive ogni giorno.
Un ringraziamento particolare va alle nostre dirigenti scolastiche Grazia Miccolis e Maddalena Pappalardo, che hanno saputo sostenerci in un momento tanto difficile, contribuendo, con le loro grandi competenze umane e professionali, a custodire i plessi coinvolti nella proposta di dimensionamento. Fin dall’inizio, le dirigenti hanno riconosciuto l’importanza di tutelare i valori cardine della scuola: la qualità della didattica, il ruolo delle insegnanti, la continuità educativa e l’impegno quotidiano che ogni docente investe nel proprio lavoro. Hanno posto al centro gli aspetti pedagogici, didattici e metodologici, valorizzando la specificità delle singole strutture e l’attività svolta quotidianamente al loro interno, per affrontare successivamente gli aspetti burocratici e organizzativi di loro competenza.
Un sentito grazie va ai Consigli d’Istituto, che hanno collaborato con costanza lungo tutto il percorso, e ai Comitati Genitori, nati proprio per affrontare questa emergenza. La loro presenza è stata determinante: con iniziative, slogan e manifestazioni hanno saputo mantenere costantemente alta l’attenzione sul tema.
Un grazie di cuore alle famiglie: la loro partecipazione è stata cruciale, perché attraverso la voce dei genitori si è fatta sentire anche quella dei più piccoli. Sono proprio i bambini, con i racconti quotidiani a casa, a testimoniare il valore della scuola.
Infine, un pensiero speciale va proprio ai bambini. Sono loro la motivazione che ha spinto tutti noi a una riflessione attenta, curata e diffusa. Loro al centro, sempre.
Questa vicenda ha dimostrato quanto sia importante il lavoro di una comunità scolastica unita, capace di collaborare, confrontarsi e far sentire la propria voce per tutelare un bene comune, uno spazio che contribuisce a costruire il domani dei bambini e, con esso, quello dell’intera comunità.Grazie a tutti.
