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Como, l’ex piscina olimpionica è un colabrodo: intrusioni, polizia locale e beffarde interviste Rai

In attesa che sorga la nuova ‘cittadella dello sport’, tra quelli che ormai si possono definire ruderi dell’ex piscina olimpionica di Muggiò chiusa dal 2019 continuano a consumarsi fatti beffardi (e anche pericolosi). Qui una prima testimonianza riportata proprio da una nostra recentissima cronaca.

Ieri pomeriggio la Polizia locale di Como è dovuta nuovamente intervenire per la segnalazione di presenze all’interno dello ‘scatolone’ abbandonato.

A poco, infatti, sono serviti i pannelli collocati davanti alle grandi vetrate e i ripetuti interventi con catene e altri sistemi di messa in sicurezza degli accessi: nello stabile che un tempo ospitava nuoto e pallanuoto continuano a essere segnalate intrusioni di vario tipo.

Ieri, dunque, poco dopo le 17, due pattuglie della Polizia locale si sono recate sul posto: un gruppo di ragazzini giovani e giovanissimi pare avesse fatto un nuovo ingresso tra vasche e spogliatoi abbandonati. Pare che comunque gli intrusi siano riusciti a dileguarsi prima ancora dell’arrivo degli agenti. Poi è stato chiamato un fabbro per una nuova messa in sicurezza degli ingressi.

Non è la prima volta che accade, tanto che persino le telecamere della Rai, con un servizio andato in ondata pochi giorni fa sul Tg3 Lombardia, hanno immortalato facilmente le intrusioni, con tanto di interviste ai giovani della zona.

Intanto, la piscina – sempre più fatiscente e oggetto di vandalismi – attende una rinascita che, però, al momento non pare ancora all’orizzonte (qui il progetto).

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