In attesa del primo nato del 2026 – e due mamme ancora in travaglio – gli auguri di buon anno all’ospedale Sant’Anna vanno tutti al piccolo Theo, l’ultimo bimbo nato nel 2025, alle ore 18.56 del 31 dicembre. A portare i saluti dell’amministrazione comunale di San Fermo della Battaglia e consegnare il tradizionale omaggio floreale alla mamma Roberta Gargano, è intervenuto questa mattina, il sindaco Pierluigi Mascetti, accompagnato dal dottor Paolo Beretta, primario dell’Ostetricia e Ginecologia, nonché direttore del Dipartimento Materno Infantile di Asst Lariana. Insieme a Theo – che abiterà a Mariano Comense con i genitori Roberta Gargano e Luca Tosarello – sempre ieri sono nati altri tre piccolini, per un totale complessivo, in tutto il 2025, di 1680 bambini nati all’ospedale Sant’Anna (835 femmine e 845 maschi).
“In un momento di costante riduzione della natalità – nel 2025 in Italia sono nati meno di 400 mila bambini e la fecondità è scesa a 1,18 figli per donna – limitare la riduzione dei parti è un successo che ci ripaga dell’impegno continuo e quotidiano e conferma l’importanza dell’offerta multidisciplinare assicurata all’ospedale Sant’Anna – sottolinea il dottor Paolo Beretta – Il percorso si avvia dall’inizio della gravidanza con un’assistenza prenatale multidisciplinare, assicura un’attenzione alla fisiologia del parto naturale (Basso Rischio Ostetrico) in un contesto che garantisce la massima sicurezza di mamma e bambino, grazie alla presenza di alte specialità e della Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Essere Centro di Riferimento (Hub) per la Medicina Materno-Fetale e per la TIN permette di poter gestire, in rete con tutti gli altri Punti Nascita, le problematiche ostetrico-neonatali più complesse. Attraverso i Consultori, siamo, inoltre, riusciti a potenziare l’offerta assistenziale sul territorio, per una migliore presa in carico delle donne in gravidanza”.
“Il 2025 si è chiuso confermando una bassa incidenza di taglio cesareo (21%), il costante supporto farmacologico per la gestione del dolore con la parto-analgesia (eseguita nel 49% dei travagli) e una percentuale sempre più bassa di episiotomia (eseguita nel 15% dei parti). Le gravidanze ottenute ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita sono in costante aumento negli ultimi 5 anni (dal 5 al 9%, di cui più del 40% eseguite nel Centro PMA di Asst Lariana all’ospedale di Cantù), come sono in aumento l’età media al parto e le complessità mediche delle future mamme, tuttavia il numero di parti prematuri (6,4%) resta costante. Il bimbo più piccolo del 2025 è stato un maschietto di 550 grammi e il più grande un maschietto di 4610 grammi” osserva la dottoressa Donatella Fossa, responsabile della Medicina Materno-Fetale di Asst Lariana.