Un investimento da quasi 50 mila euro per trasformare uno degli spazi espositivi più suggestivi della città in una vera vetrina permanente per il patrimonio storico. Il Comune di Como accelera sul rilancio dell’ex chiesa di San Pietro in Atrio, da lungo tempo spazio espositivo, affidando i lavori per la fornitura e la posa di una nuova struttura espositiva fissa.
L’operazione rientra nel Piano di sviluppo dei Musei Civici 2026-2028 approvato dalla Giunta. L’obiettivo è chiaro: valorizzare la ex chiesa nel cuore del centro storico per ospitare una serie di mostre a carattere archeologico, puntando ad aumentare l’attrattività e la fruibilità dei tesori comaschi per un pubblico sempre più ampio.
Il progetto e la spesa
L’affidamento diretto è andato alla società Effetre Srl di Cerro Maggiore (Milano), realtà specializzata nella produzione di arredi e allestimenti. L’importo dei lavori ammonta a 40.982 euro oltre IVA (per un totale di 49.998 euro e 04 centesimi) e, come specificato negli atti firmati dal direttore del settore Cultura, Valentino Chiarion, e curati dal Rup Michela Bertolini, l’intervento richiede un’elevata specializzazione nel campo dell’allestimento museale per opere antiche, oltre alla presenza di un architetto dedicato al design espositivo.
Un nuovo corso per l’archeologia comasca
La scelta di dotare San Pietro in Atrio di una struttura permanente segna un passo avanti nel programma triennale dei musei cittadini. Non più allestimenti temporanei e precari, ma una struttura studiata su misura che permetterà di alternare reperti, collezioni e mostre tematiche a due passi dalle vie dello shopping.
I lavori e la consegna della fornitura sono previsti nel corso del 2026.
